Non contro Halloween (ognuno è libero di fare come crede), ma contro l’incoerenza dei battezzati

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Da La Libertà del 28 ottobre

La magia di Halloween è ben di più. Non solo un fatto sociologico ma un evento spirituale partecipando al quale, anche solo passivamente, cioè per moda, si commetterebbe un peccato d’idolatria. Poiché si renderebbe comunque un’adorazione implicita a satana, aderendo alla festa magica di quella notte. Noi battezzati amiamo e teniamo dentro un altro tipo di Speranza, che sgorga come Sorgente perenne da un Sepolcro trovato vuoto, in un’alba di splendore accecante, l’Alba Pasquale!
Anche gli operatori dell’occulto chiedono che in quella notte dominino speranza e letizia. Si tratta di speranza non cristiana, ovviamente, ma è pur sempre speranza… che rende allegro e gioioso l’essere umano, fino a confonderlo sulla verità di essa e sulla possibilità di raggiungerla.

Nelle indicazioni per allestire il posto dove vivere il rituale della vigilia di Halloween si parla di “decorare e drappeggiare”, di “canti, musiche, recitativi… che si ispirino tutti alla morte, agli spiriti, ai fantasmi e alla magia, anche se non devono essere privi di toni di conforto e piacevolezza”. Ancora: “Sull’altare va collocato, fra gli strumenti necessari, anche un elmo cornuto o qualcosa che bene rappresenti questo concetto”. Chi rappresenta codesto elmo cornuto?!? Ecco la preghiera: “Con questo, nella santa vigilia di Samhain, ti concedo il dominio e il potere, o Grande Cornuto, Dio dei regni tenebrosi”. Sorprendente è ancora questa catechesi al contrario: “La vigilia di Ognissanti i defunti uscivano dai sepolcri, per tornare ancora una volta con gli amici di un tempo a godere il tepore, il conforto e la gioia dell’amicizia. Che tutti quanti siano felici felici e colmi di gioia. Danziamo dunque e stiamo felici per tutti i nostri fratelli che hanno già varcato la soglia… proprio come accade oggi”.

No! Oggi non accade per niente questo. Perché questo non può accadere. NON ESISTE UNA AUTORISURREZIONE. I nostri defunti non ritornano; essi sono viventi in Cristo (speriamo tutti); ma non possono tornare da noi; siamo noi che dobbiamo raggiungere il loro mondo. E per raggiungere il loro mondo non serve la magia, ma seguire Cristo, imparare a vivere come Lui e a morire come Lui.
Tenete a casa i vostri figli quella notte, perché, anche senza volerlo e a loro insaputa, gioirebbero e danzerebbero per il Grande Cornuto, che appunto è… un cornuto; e che non può salvarli. Portateli in chiesa l’indomani, Giorno dei Santi… per essere abbracciati da essi, e custoditi da queste frottole spirituali e di moda, che purtroppo non sono mai innocue. Anche se non si vorrebbe!

Ermes Macchioni

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura