Unità pastorale San Giovanni Paolo II: una comunità di discepoli missionari

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27 e 29 ottobre: il vescovo Massimo è in visita, a Reggio,alle parrocchie di Ospizio, San Maurizio e Sant’Alberto

C’è certamente un’eco dell’importante esperienza che don Pietro Adani sta vivendo come direttore del Centro Missionario diocesano, nell’impostazione pastorale delle tre parrocchie reggiane da lui guidate – San Francesco da Paola (“Ospizio”), Sant’Alberto di Gerusalemme e San Maurizio martire –, realtà che nel difficile ma entusiasmante cammino quotidiano di fede e di annuncio tentano di configurarsi come “comunità di discepoli missionari”. è uno degli aspetti che emerge dal racconto del parroco sul vissuto dell’unità pastorale “San Giovanni Paolo II”, a Reggio Emilia città, che il vescovo Massimo visita nei giorni di venerdì 27 e domenica 29 ottobre. Don Pietro è anche il responsabile generale della Comunità sacerdotale Familiaris Consortio, ed è proprio in questa prospettiva che vive il servizio alle tre parrocchie insieme ai viceparroci don Antonio Crispino e don Domenico Reverberi (entrambi con incarico sull’intera unità pastorale): la cura delle parrocchie loro affidate in quanto Comunità sacerdotale. Tutti e tre fanno vita insieme nella canonica di “Ospizio” e costituiscono quindi un nucleo residenziale, ritenendo la vita comunitaria e l’amicizia alla luce del ministero aspetti essenziali per la fecondità del loro apostolato.

Nel fine settimana si aggiunge la collaborazione pastorale “festiva” del confratello (anch’egli della Comunità sacerdotale) don Andrea Pattuelli. I presbiteri possono frattanto continuare a contare sulla preziosa cooperazione del “patriarca” monsignor Eleuterio Agostini, già parroco in Sant’Alberto. Dal maggio scorso risiede in canonica a “Ospizio”, assieme ai tre preti di cui sopra, anche un “altro don Pietro”, che è di nazionalità cinese e che di cognome fa Sun; a lui è affidata la pastorale dei fedeli cinesi della diocesi. “Ricordiamo con riconoscenza”, aggiunge don Adani, “anche l’opera di don Guglielmo Ferrarini (parroco a San Francesco da Paola per oltre 45 anni, sino al 2001), a un anno dalla sua nascita al cielo”. Centrale nel cammino degli ultimi anni è stato pure il percorso fatto per verificare e suscitare vocazioni al diaconato permanente; così, a Franco Ferrari e Lorenzo Adani, in servizio sin dai primi anni duemila insieme a Oreste Guzzon nell’unità pastorale, si sono aggiunti nel 2016 Francesco Braghiroli e, soltanto due settimane fa, anche Pietro Ferrari, Franco Franchini, Eugenio Menozzi e Matteo Ponticelli. Per completezza del quadro, alla “fotografia” del clero va aggiunta quella sui consacrati: sul territorio sono presenti una Casa femminile di “Memores Domini”, con 11 consacrate; 2 consacrate nell’“Ordo Virginum” diocesano; 3 consacrate del movimento “Familiaris Consortio”, che fanno vita comune; ed una consacrata con voti privati.

Continua a leggere l’intero articolo di Matteo Gelmini su La Libertà del 28 ottobre

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