I pilastri del presbiterato

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I quattro pilastri che sostengono la vita di un presbitero sono: la dimensione spirituale, la dimensione accademica, la dimensione umana e la dimensione pastorale. Lo ha detto Papa Francesco sabato 21 ottobre alla Comunità del Pontificio Collegio Pio Brasiliano di Roma. La condizione di “preti studenti” può, però, portare il pericolo di generare uno squilibrio fra questi quattro pilastri.

“Naturalmente, in questo particolare periodo della vostra vita, la dimensione accademica prende il sopravvento. Ciò comunque non può significare una noncuranza delle altre dimensioni. È necessario prendersi cura della vita spirituale: la Messa di ogni giorno, la preghiera quotidiana, la lectio divina, l’incontro personale con il Signore, la recita del rosario. Anche la dimensione pastorale deve essere curata: secondo le possibilità, è salutare e consigliabile svolgere qualche attività apostolica. E riguardo alla dimensione umana, occorre soprattutto evitare che, davanti a un certo vuoto generato dalla solitudine – perché adesso si gode meno della consolazione del popolo di Dio di quando si era in diocesi –, si perda la prospettiva ecclesiale e missionaria degli studi”, ha ammonito il Santo Padre.

 

Il trascurare queste dimensioni apre le porte ad alcune “malattie” che possono assalire il sacerdote studente: l’accademismo e la tentazione di fare degli studi semplicemente un mezzo di affermazione personale. “In entrambi i casi si finisce per soffocare la fede che invece abbiamo la missione di custodire, come san Paolo chiedeva a Timoteo. Non dimenticate, per favore, che prima di essere maestri e dottori voi siete e dovete rimanere sacerdoti, pastori del popolo di Dio!

Il rimedio più efficace contro il rischio dello squilibrio tra le quattro dimensioni risulta la fraternità sacerdotale. “Quello che distrugge di più la fraternità sacerdotale sono le chiacchiere”. Il chiacchiericcio – a giudizio di Papa Francesco – è un “atto terroristico”, perché con la chiacchiera si butta una bomba, si distrugge l’altro e chi compie tale atto se ne va tranquillo! Per questo, occorre custodire la fraternità sacerdotale. Per favore, niente chiacchiere, ha raccomandato uil ASanto Padre. Sarebbe bello mettere un cartello all’entrata: Niente chiacchiere. Nel Palazzo Apostolico c’è l’immagine della Madonna del Silenzio, all’ascensore al piano terra; la Madonna che dice: Niente chiacchiere. “Questo è il messaggio per la Curia. Voi fate una cosa del genere per voi”.

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