Mangia che ti passa!

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Senza appellarsi a numeri e statistiche salta all’occhio che “da questa parte del mondo” il problema è più di un’eccessiva offerta di cibo che il contrario.

Le cause del sovrappeso sono le stesse sia per gli umani che per i loro amici a 4 zampe: sovralimentazione, crescente disponibilità di alimenti molto appetibili, stile di vita sedentario.

A incoraggiare i nostri peccati di gola i vari “MasterChef”, “bake-off”, “Cotto e Mangiato”… (non dimentichiamo poi di fotografare i nostri manicaretti e condividerli con tutti gli amici Facebook… prima, durante e dopo!).

Ma già negli anni ’70 Nicola Arigliano ci invitava ad “ammazzare” le nostre abbuffate con un buon digestivo Antonetto (in un Carosello dei miei ricordi infantili e nostalgici).

Le cattive abitudini alimentari dei proprietari “cicciottelli” si ripercuotono anche sui loro animali domestici. Ne è causa soprattutto l’umanizzazione dei nostri cani e gatti: si vede nella somministrazione del cibo l’opportunità di un’interazione e di un profondo scambio affettivo.

Bisogna separare il concetto del nutrire da quello di provare affetto!

Spesso i proprietari non si rendono conto che il loro animale è in sovrappeso, o comunque ignorano che questo costituisca un serio rischio per la salute del loro “compagno” (diabete, osteoporosi, ipertensione, patologie cardiache sono solo alcuni esempi):

Quando visito un animale obeso spesso mi sento dire: “Ma Dottoressa… non mangia praticamente nulla!”. Ma indagando, a fronte di una razione effettivamente controllata, ci addentriamo nella “selva oscura” dei fuori-pasto: “solo” un pezzetto di brioche a colazione… “solo” un biscottino a merenda, “solo” una fettina di salame a metà mattina (però in mezzo alla schiacciata con i ciccioli, sennò non gli piace!).

Non dimentichiamo che, fatte le dovute proporzioni ponderali, un “pezzettino” per noi è un “pezzettone” per loro!!

Per occuparci al meglio della nutrizione dei nostri animali il mercato offre una variabilità di diete che accontentano anche il più esigente dei palati:

  • Dieta tradizionale a base di carne, cereali e verdure (sia essa casalinga o industriale, secca, umida o semi-umida)
  • Dieta BARF (Biologically Appropriate Raw Food = cibo crudo biologicamente appropriato) con un approccio riconducibile a quello ancestrale del Lupo Grigio (prossimamente su Real Time “Crudo e Sbafato”)
  • Dieta vegana (in antitesi con la BARF) con componenti esclusivamente di origine vegetale
  • Dieta vegetariana (un po’ più elastica della vegana): comprende alimenti di origine animale come le uova

Guardando le etichette troviamo poi le varie diciture “gluten free”, “cruelty free”, “grain free” e chi più “free” ha più “free” metta!

L’ offerta alimentare per trattare al meglio il nostro amico peloso è dunque molto vasta e varia.

Come per gli umani la chiave strategica è la prevenzione, e le parole d’ordine sono: equilibrio e moderazione!

Per commentare la rubrica scrivi a valeria.manfredini@laliberta.info

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