Oltre duemila visitatori alla quinta edizione di Farelibri

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La quinta edizione di Farelibri, approdata per la prima volta nei rinnovati locali dell’ex-Polveriera di Viale P. G. Terrachini (mentre le precedenti edizioni si sono svolte alla Galleria Parmeggiani e a Palazzo Casotti), ha attratto una folla inimmaginata di visitatori. Oltre duemila sono state le persone che, dal 12 al 15 ottobre, hanno varcato i cancelli della struttura che ospita permanentemente associazioni per disabili e per attività inclusive.

I cento autori che erano presenti al Festival del libro d’artista di Barcellona (nell’aprile scorso) hanno trovato spazio per le loro opere, sistemate nelle scaffalature esistenti o in contenitori dedicati. Ma libri d’artista sono stati collocati anche nello spazio aereo, appesi alle ampie volte: è stato così per i libri in seta stampata di Tanja Leonhardt (opere uniche che erano già state esposte alla Galleria Parmeggiani) e per il libro volante in legno e caratteri tipografici in piombo del reggiano Giuseppe Bussi, ma anche per le installazioni mobili di Pier Luigi Gagliardi e per la rappresentazione simbolica del Funambolo, protagonista del racconto “All’insegna del Buon Corsiero” dello scrittore reggiano Silvio D’Arzo.

Non meno significativi erano i banner – con scritte calligrafiche originali o con immagini create per l’occasione – che adornavano gli alti pilastri laterali dello stabile ed i manifesti disposti in posizioni diverse.
All’interno di questo scenario evocativo, avevano trovato posto un torchio per la stampa calcografica e un’efficiente stamperia serigrafica, ma anche spazi per laboratori e per incontri con gli autori.
Il fulcro dell’iniziativa – ideato e condotto da Elisa Pellacani – era rappresentato dalla tensione ad essere “meravigliosamente diversi” che animava ogni attività che si svolgeva nel corso di Farelibri.

Il tutto per fornire adeguato corollario ad un patrimonio concettuale così inconsueto ed espressione di un sentire rappresentativo di istanze presenti in parti diverse del mondo.
I visitatori, attratti da un passa parola efficace ed enigmatico più che da campagne comunicative dispendiose, si sono soffermati a gustare le musiche di Paolo Gandolfi, di Francesco Garuti e di Erio Reverberi, ma anche le forbite esecuzioni del gruppo coordinato da Carlo Baja Guarienti (i Luv) e quelle di Giulio Vetrone , mentre Simone Beneventi proponeva (anche se soltanto in video) l’esecuzione di musiche con il Libro Celibe di cui era esposto l’esemplare realizzato da Giuseppe Bussi. Nel frattempo Taryn Ferrentino esibiva strani turbanti-libro e Azzita Alloy si esibiva in minuetti funambolici. Per non dire di Margarita Mascarò (proveniente da Barcellona e guest star della manifestazione) e di Ivo Vezzani e Pietro Antolini che intrattenevano giovani e adulti nel fantasioso gioco della creatività di libri d’artista.
Momenti di alta produzione culturale si sono avuti con la presentazione dei libri di poesie di Lia Rossi (e con il coinvolgimento di Pietro Bevilacqua, Tullio Masoni, Stefano Grasselli) e di Ivanna Rossi (con l’interpretazione emotiva di Ivan Turci e le espressioni figurative di Pier Gagliardi).

Ma su tutte le iniziative ha avuto il sopravvento l’incontro tra artisti presenti che ha posto in luce assonanze e diversità, realizzando un dialogo aperto e convinto sulla validità del libro d’artista quale veicolo d’espressione artistica.
La difficoltà di dar conto delle numerose iniziative che si sono svolte, e della partecipazione di pubblico che si è avuta, è testimoniata dalla sorpresa che ha colto i gestori del ristorante della Polveriera nel far fronte alle richieste di pasti, così inattesa e continua.
Un successo, dunque. Che attribuisce a Reggio Emilia la titolarità di una presenza in questa disciplina artistica che si sta diffondendo nel mondo e rende il giusto merito a chi ne ha promosso la conoscenza e la pratica in questo decennio, ovvero Elisa Pellacani ed i soci dell’Associazione ILDE da lei diretta, in collaborazione con la Scuola itinerante del Libro che propone negli stessi spazi due fine settimana intensivi di workshop per la realizzazione di libri d’artista (il 21 e 22 ottobre e il 28 e 29 ottobre prossimi), mentre per gli allestimenti ancora una volta si deve al team variegato nelle competenze ma di alta creatività di MAT.ilde il risultato coreografico. Fare Libri 2017 non esaurisce la sua carica propositiva alla collettività nei giorni appena trascorsi: oltre ai due workshop intensivi con la Scuola Itinerante del Libro, infatti, a breve sarà possibile nell’Artist Book Corner nato dalla sinergia dell’Associazione ILDE con Palazzo Magnani trovare e collezionare nel book shop di Palazzo Magnani alcune delle edizioni e dei libri d’artista degli autori del festival (dall’11 novembre).
Arrivederci al 2018, con nuove e attese espressioni di artisti di ogni parte del mondo.

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura