Il bacio, “Quello speciale”

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Il bacio è il modo più sicuro di tacere dicendo tutto“. (Guy de Maupassant)

Ogni età vive il bacio in modo differente e ne attribuisce un valore diverso; se pensiamo al neonato il bacio rappresenta il contatto con la mamma, in quel bacio si manifesta tutto l’amore materno e per il piccolo significa calore e protezione. Da bambini poi il bacio significa avvicinarsi all’altro in modo affettuoso e lo stesso assume così una connotazione di conforto, ma anche divertente; quando si è adolescenti il bacio inizia ad essere una cosa seria, poiché rappresenta l’acme del contatto con l’altro, la vetta più alta raggiunta col primo amore, ma esso rappresenta anche un momento di profonda amicizia, insomma un bacio più consapevole che crea legami di fiducia importanti. Quando si cresce e si diventa adulti il bacio ha diverse sfaccettature e si trasforma a seconda del destinatario: può trasmettere passione, altre volte amore puro, altre volte ancora diventa una specie di rifugio, ma quello materno decisamente il più potente!

Il bacio in qualche modo unisce due persone, mettendole in forte relazione e per tutta la sua durata, che sia breve o lunga, avvicina due anime; con un solo bacio si può raccontare un vissuto personale o trasmettere un sentimento chiuso in fondo al cuore. E’ senza ombra di dubbio un atto d’amore che permette di incontrare e, più ancora, di sentire l’altro, un gesto di estrema fiducia che mette per sempre un accento (o qualcuno direbbe un apostrofo) particolare sul rapporto che intercorre tra due persone.

“Quello speciale”di Chiara Lorenzoni, illustrato da Francesca Dafne Vignaga, edito da Lapis edizioni, è il titolo del testo di oggi, un titolo che nell’immediato incuriosisce poichè aperto a diverse interpretazioni e possibili risposte.

Cosa sarà “Quello speciale”? Speciali possono essere diverse cose e l’essere speciale non è una caratteristica che definisca nettamente qualcosa o qualcuno, pertanto si inizia a sfogliare questo libro con un bel punto di domanda in testa. E il punto di domanda ci accompagna per un buon tratto dell’albo, cosa che ritengo molto intelligente, perché rende il tutto molto simile a un indovinello, mantenendo così un buon livello di suspense. Pagina dopo pagina, il lettore è quasi spinto a formulare congetture che possano chiarire il mistero, mistero che, ad un certo punto, si palesa: il bacio “Quello speciale” è proprio il bacio. D’altro canto la suspense è prerogativa del bacio: arriverà? Non arriverà? Come sarà? Arriverà mai “Quello speciale”? Direi che la scelta stilistica utilizzata dall’autrice rende davvero questo testo degno di nota.

L’autrice utilizza quasi una forma poetica per raccontare i diversi tipi di bacio, infatti li descrive attraverso metafore legate ad elementi della natura, oppure ad oggetti comuni e ben conosciuti dai bambini. Attraverso questo stile narrativo riesce a trasmettere tutta la delicatezza, la dolcezza e le emozioni che i baci portano con sé.

Nelle illustrazioni ritroviamo questo clima poetico, soave e delicato: il tratto lasciato delle matite colorate dai toni caldi e per nulla forti, consente al lettore di entrare nel clima del racconto, in un contesto fatto di sentimenti e di magia. L’elemento della natura è forte e presente in quasi tutte le illustrazioni: la natura fatta di animali, piante e altri elementi viene utilizzata per rappresentare i diversi tipi di bacio che vengono raccontati e diventa così una chiave di lettura aperta a più interpretazioni e che si avvicina maggiormente ai bambini.

Un albo davvero speciale, adatto a grandi e piccoli, che richiama alla mente momenti importanti della vita e che, con la sua delicatezza, offre la possibilità di raccontarsi e di raccontare delle emozioni andando ad affrontare tematiche profonde. Un libro che esalta il valore di un gesto d’affetto importante come il bacio e di come esso accompagni sentimenti differenti.

Un testo da regalare a chi amiamo, da leggere e rileggere, da sfogliare quando siamo un po’ giù e, magari, quando avremmo proprio bisogno di un bacio speciale.

“Quello speciale”di Chiara Lorenzoni e Francesca Dafne Vignaga, Lapis edizioni, 2016.

Per commentare la rubrica scrivere a  silviabolzoni@laliberta.info  

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