I Lambruschi verso la Gran Bretagna

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Archiviate le selezioni e le premiazioni dell’ottava edizione del Concorso enologico “Matilde di Canossa-Terre di Lambrusco”, l’azione della Camera di Commercio di Reggio Emilia si sposta ora sulla promozione dei vini e delle cantine che – con ben 209 campioni, di cui 112 presentati da aziende reggiane – hanno partecipato all’evento.
Il 17 e 18 ottobre, infatti, sarà ospite dell’Ente camerale un gruppo di operatori del settore wine della Gran Bretagna. 
In calendario, non solo incontri diretti con gli esponenti di 15 aziende vinicole, ma anche degustazioni e visite nei vigneti e all’interno delle strutture di trasformazione.
Si tratta del secondo “faccia a faccia” tra le nostre imprese e il mercato britannico”, spiega il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi. “Proprio in occasione delle premiazioni del Concorso “Matilde di Canossa-Terre di Lambrusco”, infatti, abbiamo realizzato uno specifico educational tour per un gruppo di giornalisti specializzati nel settore wine e nel turismo enogastronomico provenienti proprio dalla Gran Bretagna, oltre che da Spagna, Germania e Austria”.


L’incontro del 17 e 18 ottobre – prosegue Landi – sarà poi seguito, a novembre, da un ulteriore incoming con operatori commerciali provenienti da Germania, Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi e Polonia, aree sulle quali riteniamo importante investire per promuovere l’affermazione delle nostre eccellenze agroalimentari”.
L’annuale concorso sui lambruschi – conclude Landi – è del resto finalizzato proprio a questo, ovvero selezionare e premiare la qualità dei prodotti delle nostre aziende vitivinicole ma, soprattutto, accompagnare e sostenere quelle azioni commerciali che possiamo mettere in atto sui mercati internazionali per accrescere le possibilità di reddito di tanta parte dei produttori agricoli del nostro territorio”.

In questo contesto, quello della Gran Bretagna appare un mercato particolarmente interessante per i Lambruschi che, probabilmente a causa dello “choc” Brexit, nel 2016 hanno però scontato un calo delle esportazioni. I flussi, pur rimanendo consistenti, si sono infatti attestati ad una valore pari a 5 milioni di euro.
Il 17 ottobre, gli incontri tra gli operatori britannici e le aziende vitivinicole locali si terranno a Palazzo Scaruffi con inizio alle 9,30, mentre il 18 sarà dedicato a visite all’interno delle imprese.

Pubblicato in Articoli, Associazioni