Continua la mostra “Collezione dei Naïfs del Museo di Luzzara”

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Fino al 12 novembre a Palazzo Bentivoglio di Gualtieri, oltre alla mostra “L’Ossessione dello sguardo. Zavattini incontra Ligabue” allestita  nella suggestiva sala dei Falegnami, all’interno della “Sala di Giove” sarà possibile visitare la “Collezione dei Naïfs del Museo di Luzzara”. L’esposizione, inaugurata lo scorso 7 ottobre, conta una sessantina di opere per celebrare il 50° anniversario del Premio Naïfs, la cui prima edizione venne inaugurata da Cesare Zavattini il 31 dicembre 1967 ripetendosi con scadenza annuale per oltre trentacinque anni.

L’intento di Zavattini era quello di celebrare e sdoganare quella che sino a quel momento veniva considerata “non arte” divenendo un piccolo e rivoluzionario manifesto anticulturale: pittori contadini, spesso semianalfabeti, venivano sottoposti ad un repentino processo di legittimazione culturale e proiettati su un orizzonte artistico di rilievo nazionale.

Le celebrazioni del Premio dei Naïfs i primi anni terminavano con il cenone di capodanno al “Caffè Zavattini” e al Ristorante “Il Luccio” di Luzzara, mentre dopo qualche anno soltanto approdavano al “Ristorante Nizzoli” di Villastrada di Dosolo.

Dopo l’ inaugurazione, preceduta da un convegno dal titolo “Considerazioni sul naifïsmo” in cui sono intervenuti Alfredo Gianolo, Renzo Margonari, Simone Terzi e Tiziano Soresina, é seguito l’evento “A tavola con Zavattini al Museo”: una cena con la cucina cara allo “Za” a cura di Arneo Nizzoli che, già cuoco personale dell’artista luzzarese in diverse occasioni, ha proposto alcuni trai suoi piatti preferiti, raccontando le invenzioni culinarie e le interpretazioni delle ricette tradizionali che spesso l’amico gli commissionava.

L’iniziativa si é ripetuta domenica 8 ottobre a pranzo e ha riscontrato grande partecipazione da parte di studiosi, critici e appassionati. Dalla spalla cotta alla Giuseppe Verdi, agli immancabili tortelli di Zucca mantovani, dal brasato di carne equina accompagnato dal “panon” comune al tradizionale sugo d’uva con lo zabaione flambé alla Zavattini, Nizzoli ha condotto i presenti alla scoperta del grande pittore, scrittore, commediografo, sceneggiatore ma anche gastronomo proprio attraverso le eccellenze della sua terra. L’esposizione, curata da Simone Terzi della “Fondazione un Paese” da cui é gestito il Museo di Luzzara, presenta una selezione delle opere premiate, o segnalate con particolari menzioni della giuria, dal 1967 all’ultima edizione del concorso nel 2006 ed è visitabile il venerdì, il sabato la domenica e i festivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30.

                                                                                                                                                              Francesco Fava

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