Don Orlandini nella vigna di Montecchio

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Il sacerdote accolto dall’unità pastorale Madonna dell’Olmo

Con la solenne celebrazione di domenica 8 ottobre, nella chiesa di San Donnino, con l’affidamento della parrocchia di Montecchio Emilia a don Angelo Orlandini si sono conclusi gli ingressi dei nuovi parroci della nostra diocesi.
Ad accoglierlo, oltre alle comunità di Montecchio e Aiola unite nell’unità pastorale Madonna dell’Olmo, era presente una folta rappresentanza dei parrocchiani dell’unità pastorale 6 “San Pellegrino-San Giuseppe” di Reggio Emilia, dove don Angelo ha prestato il suo ministero, e delle Case della Carità San Giuseppe di Montecchio e della “Beata Vergine della Ghiara” di Reggio.

Il sindaco Paolo Colli, nel suo discorso di benvenuto, ha presentato al nuovo parroco la “ricchezza” di iniziative e opportunità che Montecchio offre e ha messo in risalto la stretta collaborazione tra Comune e parrocchie di Montecchio e Aiola, accumunate dal senso di comunità e di sostegno alle persone e alle fragilità in quest’epoca segnata dai pericoli del consumismo e della mancanza di attenzione.

Monsignor Alberto Nicelli, nell’omelia, ha evidenziato come, per la terza domenica consecutiva, il Vangelo ci presenti una parabola in cui il Signore fa riferimento ad un vigna, e rivolto a don Angelo gli ha ricordato come lui non è il padrone della vigna, che invece appartiene ai parrocchiani, ma lui è servo in questo vigna. Ha sottolineato anche la grande generosità di don Angelo, che nei suoi trent’anni di sacerdozio ha sempre svolto il suo ministero andando nella Vigna che la Chiesa affidava alle sue cure.

Leggi tutto l’articolo di Annarita Mantovani su La Libertà del 14 ottobre

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana