Da Reggiolo «Pensieri di salvezza»

Stampa articolo Stampa articolo

Teologia quotidiana nel saggio di don Stefano Salati

Tra gli innesti che hanno rinnovato il volto del nostro presbiterio, oltre ai missionari della Fraternità San Carlo, c’è anche don Stefano Salati. Un reggiano, e non di primo pelo: l’8 novembre prossimo compirà 58 anni. Il motivo per cui a molti risulta nuovo è che solo da due anni è stato ammesso nel clero diocesano – dopo aver fatto parte per venticinque anni dell’Ordine benedettino camaldolese – e assegnato a servizi pastorali e di collaborazione parrocchiale. Ha cominciato nell’unità pastorale Madonna di Campiano, in aiuto a don Vittorio Trevisi, e da qualche mese si è spostato docilmente al fianco di don Francesco Avanzi nelle unità pastorali di Reggiolo e della Beata Vergine dello Spino, dove ha preso il posto di don Guerrino Franzoni, andato parroco a Bagnolo.

Proprio alla ricostruzione delle opere parrocchiali di Reggiolo, ancora bisognose di aiuti dopo il sisma di cinque anni fa, don Stefano ha scelto di devolvere i proventi di un suo saggio di teologia, fresco di stampa, intitolato “Pensieri di salvezza” (BookSprint edizioni, 110 pagine, 15 euro).
Si tratta di quindici “pensieri”, scritti tra il 2013 e il 2017, su diverse tematiche di ordine religioso, sociale e culturale; in essi don Salati esprime riflessioni personali sulla fede cristiana, che si apre al dialogo con i nostri tempi. L’idea della pubblicazione, tra l’altro, è nata a seguito dall’elezione di papa Francesco, il 13 marzo 2013, che ha destato nell’autore curiosità, interesse, ma anche una nuova speranza. “Non una semplice raccolta di riflessioni – spiega don Stefano – ma un nuovo modo di pensare alla luce di Dio”. Così il nostro sacerdote affronta argomentazioni che di solito e per lo più vengono trattate dalla teologia fondamentale, attualizzandole e rendendole comprensibili a tutti.

Leggi l’articolo completo di Edoardo Tincani su La Libertà del 14 ottobre 

Pubblicato in Articoli, Slide, Vita diocesana