Aldo Cazzullo presenta il suo libro: “Metti via quel cellulare”

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Doppio incontro con l’autore e giornalista Aldo Cazzullo

La copertina del libro

Giovedì 12 ottobre, ore 18, alla Libreria All’Arco di Reggio Emilia, Aldo Cazzullo presenterà il suo nuovo libro “Metti via quel cellulare”: un dialogo fra il giornalista del “Corriere della Sera” e i suoi due figli sul tema della rivoluzione digitale. Ospiti d’eccezione: il vescovo Massimo Camisasca, il campione olimpico Stefano Baldini e l’attrice Isabelle Adriani!

Le letture saranno a cura di Daniele Bertani, giovane attore reggiano.

Alle 21,15, presso la parrocchia di Bagnolo (piazza Garibaldi 23), su invito del Circolo culturale Giovanni Paolo II, il giornalista dialogherà con Edoardo Tincani, direttore de La Libertà, alla presenza del vescovo Massimo.

Aldo Cazzullo si rivolge a tutti i ragazzi e li invita a non confondere la vita virtuale con quella reale, a non rinunciare ai libri, al cinema, ai concerti, al teatro; e soprattutto a salvare i rapporti umani con i parenti e i professori, la gioia della conversazione vera e non attraverso le chat e le faccine. I suoi figli, Francesco e Rossana, rispondono spiegando al padre e a tutti gli adulti il rapporto della loro generazione con il telefonino e la rete. Ne nasce un dialogo serrato sui rischi e sulle opportunità del nostro tempo: si parla quindi di youtuber e cyberbulli, nuovi politici e intelligenze artificiali, ma anche delle possibilità dei social, dei nonni che imparano a usare le chat per parlare coi nipoti, della rivolta contro le dittature e della nascita di una gioventù globale unita dalla rete.

Aldo Cazzullo (Alba 1966), dopo 15 anni a “La Stampa”, dal 2003 è inviato ed editorialista del “Corriere della Sera”, per il quale ha seguito i principali avvenimenti italiani e internazionali. Ha dedicato più di 15 libri alla storia e all’identità del nostro Paese. “Viva l’Italia!” (2010), “Basta piangere!” (2013) e “Possa il mio sangue servire” (2015) hanno superato le centomila copie, mentre “La guerra dei nostri nonni” (2014) le trecentomila.

 

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