Quattro chiacchiere con la mia gatta

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Anarchico, misterioso, indipendente, sfuggente, ma anche pigro, coccolone, giocoso e curioso: è il gatto.

Abita le nostre case come un “inquilino a ore”, decide quando concedersi sulle nostre ginocchia, finché il movimento ritmico della coda ci avvisa che la seduta è terminata.

Mentre il cane si intromette nelle dinamiche relazionali della famiglia, il gatto si lega al contesto domestico con un atteggiamento più distaccato e cauto, ci accorda i suoi favori relazionali con prudenza. Si dice che se tradiremo la sua fiducia due volte, usciremo inevitabilmente dalla sua vita.

Grazie alla sua struttura scheletrica molto flessibile e alla curiosità e giocosità che lo contraddistinguono, il gatto è capace di veri e propri show comici e prestazioni da vero acrobata.

Il suo apparato vestibolare molto sviluppato gli ha conferito la fama di “cadere sempre i piedi” (a chi non piacerebbe, soprattutto metaforicamente parlando?). Questo non lo preserva però da incidenti, domestici e non: ricordo una gatta portata nel mio ambulatorio con una frattura perché caduta dal balcone… effettivamente stava atterrando in piedi, rispettando le aspettative su di lei riposte, ma nell’atterraggio fu investita da un’auto in fase di parcheggio!

Va ricordato che il gatto ha una spiccata natura esplorativa, quindi, quando costretto tra le mura domestiche, necessita di un ottimo “arricchimento ambientale”: nascondigli, giochi, pertugi dove infilare croccantini per stimolare la ricerca; utile anche il tiragraffi… diversamente il divano in pelle per lui andrà benissimo!

Vi consiglio un libro che ha attirato la mia attenzione in libreria: “Quattro chiacchiere con la mia gatta”. Sibilla, la protagonista, è una gatta parlante, intelligente, ironica e profonda, che dispensa consigli “felini” alla sua proprietaria in crisi esistenziale.

Il consiglio migliore? “Quando mangi, mangia. Quando cammini, cammina”.

Non banale in un’epoca in cui, mentre mescoliamo il pranzo sul fuoco e chiediamo ai figli com’è andata a scuola, leggiamo una e-mail sullo smartphone o inviamo un improcrastinabile messaggio sul gruppo WhatsApp!!

Per commentare la rubrica scrivi a valeria.manfredini@laliberta.info

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