Nel nuovo anno pastorale il Vangelo di san Giovanni

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Dopo la Messa in Ghiara nel giorno della Natività di Maria, l’assemblea del presbiterio di giovedì 28 settembre ha segnato l’avvio “sul campo” del nuovo anno pastorale.
Convocato in Seminario dal Vescovo, l’incontro dei sacerdoti della diocesi è iniziato con la preghiera dell’Ora Media e con una meditazione di monsignor Massimo Camisasca sul Salmo 41 (“Come la cerva anela ai corsi d’acqua”): nella vita viviamo la contraddizione tra ciò che ci aspettiamo da Dio e ciò che viene da Lui, ha detto. Attraverso la preghiera, pur nella nostalgia e nella lontananza da Dio, rinasce rinnovata la fede del salmista.
I saluti iniziali del vicario generale don Alberto Nicelli sono stati rivolti in particolare ai presbiteri della Fraternità San Carlo che hanno appena iniziato il loro servizio in diocesi, ai sacerdoti impegnati in queste settimane nel cambio di ministero e negli ingressi nelle nuove comunità e ai confratelli appena rientrati dalle missioni diocesane.

In continuità con l’omelia dell’8 settembre gli uffici di pastorale hanno fatto “esercizio di sobrietà” e hanno proposto ai sacerdoti solo i sussidi cartacei essenziali. Sulla stessa linea si è svolta tutta l’assemblea, che ha focalizzato l’attenzione sui punti nodali del nuovo anno pastorale. Il biennio pastorale 2017-2019 è dedicato al Vangelo di Giovanni: “Cristo, ieri, oggi e sempre” è il motto biblico di riferimento. L’anno pastorale 2017-2018 è dedicato al tema dell’Incarnazione, presentato nel sussidio “L’acqua che io darò. In cammino con il Vangelo di Giovanni”. Tale pubblicazione si rivolge in particolare ai consigli pastorali e alle comunità ed è stata curata da don Giovanni Rossi con il contributo di don Giuseppe Dossetti e il supporto degli uffici di pastorale.

Continua a leggere tutto l’articolo di Emanuele Borghi su La Libertà del 7 ottobre

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