Concorso nazionale per corti al Nuovo Teatro San Prospero

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Intervista al direttore artistico Matteo Bartoli

Attori provenienti da tutta Italia sono accorsi a Reggio Emilia per partecipare alla terza edizione del Concorso Nazionale per Corti Teatrali al Nuovo Teatro San Prospero di Reggio.
Dopo le fasi eliminatorie del 10 e del 17 settembre, i finalisti si sfideranno sul palco, a colpi di battute, nella serata conclusiva di domenica 24. Al vincitore, che verrà eletto sulla base dei voti ricevuti dal pubblico in sala e da una giuria di esperti, il Nuovo Teatro San Prospero mette a disposizione la propria struttura per una rappresentazione da svolgersi entro la stagione 2018.
Incontriamo Matteo Bartoli, direttore artistico del Teatro.

Come nasce l’idea di una sfida su un palcoscenico che chiama a raccolta diverse realtà nazionali?
L’idea, in diverse forme, viene già proposta in grandi città italiane, città che teatralmente hanno tanto da invidiare alla nostra Reggio Emilia che da sempre ha una cultura teatrale di grande importanza. Così ho creduto che anche Reggio fosse pronta a eventi come questo. Il Concorso è parte dei nostri obiettivi: aprire il teatro alla città e creare collegamenti, scambi, intrecci culturali tra artisti di diverso genere e già dalla prima edizione attori provenienti da tutta Italia hanno aderito con grande interesse.

Cosa è cambiato e cosa, invece, è rimasto invariato durante questi tre anni?
Già dal primo anno abbiamo capito le esigenze degli artisti e delle compagnie ospitate, quindi abbiamo leggermente modificato alcuni aspetti del Concorso senza però cambiare la sua struttura di gara. Purtroppo abbiamo dovuto inserire una prima selezione in base al materiale ricevuto: sono molti i gruppi che vogliono partecipare e, per poter dare a ognuno la giusta attenzione, abbiamo deciso di non cambiare la formula delle due serate più la finale. Cosa non è cambiato? Lo spirito dei partecipanti e la nostra voglia di dare spazio e una possibilità a chi ha deciso di fare questo mestiere.

Continua a leggere tutta l’intervista di Angela Di Matteo a Matteo Bartoli su La Libertà del 23 settembre

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