In Cattedrale a Reggio il ricordo del professor Gianni Morselli

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Sarà il vicario urbano don Giuseppe Dossetti a presiedere giovedì 21 settembre alle ore 18.30 nella cripta della Cattedrale la celebrazione  eucaristica in occasione del primo anniversario della morte del prof. Giovanni – per tutti Gianni – Morselli – eminente figura del laicato cattolico reggiano.

La liturgia sarà preceduta alle ore 17.30 da un intervento del prof. Sandro Spreafico – che delineerà le peculiarità dell’impegno, ecclesiale, civile ed educativo di Gianni Morselli e da alcune testimonianze di amici. Il ricordo è promosso dagli “Amici del Duomo”, gruppo a cui Morselli diede vita nell’ormai lontano 1952.

Laureato in lettere, docente alla scuola media di via Malta, poi per lunghi anni alle magistrali, socio dell’UCIIM, il prof. Morselli, spentosi all’età di 89 anni il 22 settembre 2016 è stato una personalità di primo piano in campo ecclesiale, soprattutto per il suo prezioso e generoso impegno prima fra i giovani nella parrocchia del Duomo e poi per il servizio alla parola in quella di San Prospero. Notevoli le sofferenze da lui patite durante la Resistenza.

Famose erano le sue “Ave Maria” a cui tanti affidavano le loro preoccupazioni.

Nel 1952 diede vita al Gruppo degli Amici del Duomo e il presidente Pietro Ferri così ricordò Gianni Morselli: “Era il delegato GIAC, capace di intrattenersi con innumerevoli iniziative ma altrettanto capace di richiamarci ai doveri del buon cristiano; il fratello maggiore, affezionato, paziente, capace di farsi rispettare, attento alle problematiche giovanili”. Nel 50° del Gruppo il prof. Morselli, persona riservata, schiva, accogliente, attento ai malati e ai poveri, scrisse: “Sia il nostro futuro un vero atto di fede, ricco di silenzio e stupore, di attesa e gratitudine” – quasi un testamento spirituale – e auspicava che i cattolici ritrovassero lo spirito di servizio che li aveva animati negli anni del secondo dopoguerra e che fossero “ancora disposti a lavorare per fare il bene e non per diventare ricchi e potenti”.

Profonda fede vissuta intensamente, preghiera, capacità di perdono, senso della solidarietà, grande coerenza: sono state tra le doti distintive di Morselli messe in risalto da mons. Gianfranco Gazzotti nell’omelia della Messa esequiale celebrata il 24 settembre nella basilica del Patrono, dove convennero parrocchiani del Duomo e di San Prospero, nonché numerosi amici tra cui il presidente Romano Prodi.

gar

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