«Alula», animazione con l’anima

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Dall’eredità di don Chiari, un ventaglio di proposte e progetti

Festa dell’Oratorio a Brescello, sagra dell’Assunta a Villa Cella: sono solo le ultime due manifestazioni in ordine di tempo nelle quali i “Uansaponetaim” sono stati chiamati a portare la loro travolgente simpatia. I ragazzi sono apparsi “sulla piazza” in realtà solo di recente, eppure si stanno già facendo conoscere e apprezzare in diverse comunità del Reggiano. Si tratta di un intraprendente trio di giovani (Alessio “Bonzo” Bondavalli, 27 anni; Federico “Che” Bellelli, 21 anni; Samuele “Guazzo” Guazzetti, 22 anni) cresciuti nelle rispettive parrocchie di appartenenza – Gavassa i primi due, Puianello il terzo. A un certo punto del loro percorso di vita hanno sentito quell’irrefrenabile desiderio di “colorare” di positività i momenti di ritrovo e aggregazione, che pare sia proprio il sintomo tipico, inconfondibile, di ogni vero animatore.
Li incontriamo per farci raccontare il loro progetto, che arriva “da lontano”, poiché ha radici nella stessa proposta educativa di don Vittorio Chiari.

Prima di poter parlare dei “Uansaponetaim”, infatti (… il loro nome hanno deciso di scriverlo proprio così, “italianizzando” la pronuncia inglese del celeberrimo “C’era una volta” delle favole), occorre fare un passo indietro nella loro storia, personale sì, ma anche di quella dell’associazione da cui provengono, “Alula”, che sta all’origine del loro sogno di diventare animatori e che li ha fatti crescere e maturare spingendoli a compiere questo ulteriore passo. In redazione a La Libertà vengono a trovarci Alessio, sorriso sornione, simpaticamente guascone, e Federico, sguardo sveglio, risata e battuta pronta; Samuele non può raggiungerci perché è in Toscana (sta concludendo un periodo di animazione estiva in un villaggio turistico).

Ragazzi, benvenuti. L’estate sta finendo… Siete tristi? Immagino caleranno anche i vostri impegni “ricreativi”…
Federico – No, ma che… tutt’altro! Anche la stagione autunnale e quella invernale ci offriranno vagonate di occasioni per portare la nostra allegria contagiosa qua e là. Tra l’altro, è dalla fine di maggio – con qualche periodo di pausa in mezzo – che siamo impegnati coi campi estivi “Alula”, compresi questi ultimi giorni pre-scuola…
Alessio – Pur all’interno di “Alula”, noi rappresentiamo un po’ questa “costola” di persone dedicate in modo più specifico alle feste e, appunto, all’animazione in genere: assieme ad altri membri dell’associazione facciamo parte un team di “addetti al divertimento” (sano) che si occupa di “esportare” questo spirito ovunque sia richiesto: parrocchie, feste aziendali, compleanni, circoli… Truccabimbi, giochi, balli e bans stanno diventando il nostro pane quotidiano.

Continua a leggere tutto l’articolo di Matteo Gelmini su La Libertà del 16 settembre

 

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