Educare nella fede. Insieme

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Cammini formativi e Oratorio nella serata con il Vescovo

Giovedì 7 settembre, all’Oratorio Don Bosco di Reggio, eravamo in tanti e ci siamo sentiti Chiesa. Forse qualcuno è venuto solo con la curiosità di sentire il Vescovo, o di vedere l’avvio del nuovo Incaricato della Pastorale Giovanile, e invece si è trovato dentro ad una Chiesa radunata insieme, che riflette e si interroga sull’educare nella fede: c’era il vescovo Massimo, c’erano tre uffici pastorali (Ufficio Catechistico, Pastorale Giovanile e Servizio Diocesano Vocazioni) e c’erano tanti educatori, catechisti e tanti sacerdoti. E la serata si è sviluppata attraverso gli interventi a più voci: del Vescovo, dei direttori dei tre uffici (don Stefano Borghi, il sottoscritto e don Alessandro Ravazzini), ma anche dei collaboratori laici (Emanuele Simonazzi e Antonella Tosi).

Tutti siamo impegnati, come comunità, in questa splendida ed esigente avventura educativa, che è chiamata ad incarnare nel “qui e ora” l’avvenimento sempre bello del Cristo. E questo, o lo si fa insieme, o non lo si fa: sia come comunità educante di un’unità pastorale, che come Diocesi. Nella nostra storia di salvezza, ogni volta che Dio entra per compiere una svolta o una novità, la prima cosa che fa è sempre generare una comunità, un popolo, un contesto di relazioni con cui camminare, oppure sceglie di partire da una famiglia o da una coppia: la comunione e la fraternità sembrano essere per Dio via essenziale all’annuncio, terreno vitale su cui cresce la vita nuova e si misura l’umano.

Questa comunione è possibile se abbiamo uno sguardo comune. Parte da qui il vescovo Massimo, aprendo la serata. Ci sono due modi di comprendere la pastorale: o come azione disarticolata dove ognuno cura il suo piccolo spazio, guardando a se stesso (che sia un ufficio diocesano o un singolo educatore o una singola parrocchia), oppure come azione di evangelizzazione che mette al centro la persona, destinataria del nostro annuncio.

Leggi tutto l’articolo di don Carlo Pagliari su La Libertà del 16 settembre

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana