A Reggio è tempo di Giarèda

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Si rinnova dal 5 al 10 settembre l’appuntamento con la Sagra della Giarèda, una delle manifestazioni più care ai reggiani, che dagli anni Ottanta costituisce un tradizionale momento di ritorno e ritrovo della comunità dopo la pausa estiva. La festa, giunta nel 2017 alla sua 38^ edizione, ruota intorno all’8 settembre e alla celebrazione liturgica della Natività della Beata Vergine Maria, unendo la ricorrenza religiosa – la Madonna della Ghiara è patrona di Reggio Emilia e della diocesi – ad aspetti culturali, artistici, di promozione del territorio e del commercio, offrendo un momento comune di incontro.

La Sagra sarà inaugurata dal sindaco, Luca Vecchi, martedì 5 settembre, alle ore 17, in piazza Gioberti, insieme ad autorità civili e religiose. La giornata principale della Sagra sarà l’8 settembre, festa della Natività della Beata Vergine Maria: alle ore 11 nella Basilica della Ghiara si terrà la messa solenne presieduta dal vescovo Massimo Camisasca, con l’apertura del nuovo Anno pastorale.

Saranno numerosi gli appuntamenti della Giarèda in programma in corso Garibaldi e nelle sue immediate vicinanze, in piazza Prampolini, in piazza San Prospero e nelle vie del centro storico.

Un ruolo da protagonista sarà riservato alla musica, che farà da filo conduttore a tutta la manifestazione: quella sacra in accompagnamento delle celebrazioni religiose, quella profana classica e moderna con la Filarmonica città del Tricolore ( sabato 9 settembre) e quella della rassegna Soli Deo Gloria, con il concerto in programma domenica 10 settembre nella chiesa di San Francesco, con musiche di Liszt, Scarlatti e Bach. Tra gli appuntamenti più attesi, in piazza San Prospero il Concerto per campane e Fivessence Brass Quintet (domenica 3 settembre, ore 21), a cura dell’Unione campanari reggiani, del Comitato per il restauro della torre di San Prospero e del Fai Reggio Emilia. Il Quintetto di ottoni, posizionato sul sagrato della Basilica di San Prospero, duetterà anche con il suono della maestose ed imponenti cinque campane collocate sulla Torre ottagonale della Basilica, suonate per l’occasione dai campanari dell’Unione campanari reggiani, i quali proporranno anche brani per sole campane della tradizione reggiana. I brani per ottoni e campane che verranno eseguiti sono stati appositamente commissionati per questa occasione e arrangiati dal maestro Andrea Mastroeni.

È invece in programma giovedì 7 settembre il concerto del gruppo reggiano Lassociazione, mentre si ispira alle storie di Matilde di Canossa l’esibizione dei Matelda con “Dieci leggende in musica” (sabato 9 settembre). Martedì 5 settembre, infine, nella cornice del Chiostro del convento della Ghiara è previsto il concerto di Luca Orlandini al pianoforte.

Nell’ambito di Soli Deo Gloria, domenica 10 settembre sarà possibile inoltre partecipare a Campanili aperti, visite guidate all’interno della Torre, della cella campanaria e alle campane della Basilica di San Prospero.

Non mancheranno le visite guidate al Museo della Basilica della Ghiara e gli Altari fioriti, allestiti dai fioristi reggiani: la premiazione dei migliori lavori realizzati si svolgerà giovedì 7 settembre alle ore 17 nella Basilica. Senza dimenticare gli espositori lungo corso Garibaldi, con gli stand di artigianato artistico, delle associazioni di volontariato e le classiche bancarelle.

Immancabile all’appuntamento, mercoledì 6 settembre alle 18, nella Sala del Tricolore (piazza Prampolini 1), la premiazione del 38° Concorso di poesia dialettale “La Giarèda”, promosso dalla Fabbriceria della Ghiara. Per questa edizione, sono stati 27 gli autori partecipanti e 37 i componimenti presentati.

Anche quest’anno corso Garibaldi sarà ricco da bancarelle di prodotti artigianali e altro. Solamente in corso Garibaldi, saranno una sessantina gli espositori, tra associazionismo solidale, artigianato artistico e ambulanti venditori di dolciumi, articoli per la casa, pelletteria, tessuti e biancheria, modernariato e vintage, saponi e prodotti per la persona, sartoria, cibo e tanto altro per il tradizionale mercatino della Giareda.

In piazza Gioberti, inoltre, saranno presenti gli stand di 35 produttori agricoli.

Sabato 9 e domenica 10, via Emilia Santo Stefano accoglierà i visitatori della Giarèda con i negozi aperti e il mercatino dell’artigianato ed enogastronomia.

Diverse le associazioni presenti per sensibilizzare la città sui diversi temi su cui sono impegnate e per raccogliere fondi: Admo, Aido, Andos Onlus, Artemisnike, Asd progetto danza, Asd Subacquea Sesto continente, Avis Reggio Emilia, Centro diurno Arcobaleno-Centro socio-riabilitativo La Cava, Centro Upm, Centro teatrale Mamimò, Croce verde, Fa.Ce, la Bottega del Natale, Lega nazionale difesa del Cane, Let’s Dance centro permanente danza, Lilt, L’Indaco, Millesoli, Obiettivo Danza, Privatassistenza La Carezza, Uic, Unicef, Wwf, I santi innocenti.

Tornerà inoltre l’atteso appuntamento con la festa del Pan de Re e delle eccellenze reggiane, dislocata in piazza Gioberti e all’interno del cortile di palazzo Allende.

In via Guasco, nel Chiostro grande della Ghiara (sede dell’Ostello cittadino) si trovano invece le esposizioni: XXVI Mostra nazionale Bonsai Suiseki, XIV Progetto futuro, a cura di Helen Club Bonsai (sabato 9 e domenica 10). La premiazione in questo caso si svolgerà domenica alle 17.

Dal 9 al 24 settembre, invece, i Chiostri di San Domenico ospiteranno la tredicesima Biennale del ricamo.

Per tutta la durata della Giarèda, infine, nel chiostro del convento della Basilica sarà possibile visitare la mostra “Vita, messaggio e spiritualità di santa Madre Teresa”, a cura della cooperativa sociale Madre Teresa. L’inaugurazione è in programma martedì 5 settembre alle ore 21.15. La Sala del presepio ospiterà invece la mostra di icone “I misteri del Rosario di Greis Marie”.

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L’IMMAGINE DELLA GIAREDA 2017 – L’immagine scelta come simbolo di quest’edizione della Giarèda è il dipinto Rachele e Giacobbe di Luca Ferrari, noto anche come Luca da Reggio (1605-1654). L’opera, realizzata tra il 1647 e il ’48, è affrescata nella stessa Basilica della Ghiara.

In calce all’opera si legge “Plenitudinem gratiae invenit ut inde accipiant universi. Ha trovato la pienezza della grazia perché tutti ne partecipino”. Giacobbe, affascinato dalla bellezza di Rachele, apre il pozzo per dissetare il gregge della sua futura sposa. Rachele è prefigurazione di Maria, la piena di grazia, che sarà Madre di Gesù Cristo, Salvatore di tutti gli uomini.

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