Calendario liturgico dal 25 al 31 agosto

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DSC_0930Venerdì 25 agosto

È possibile celebrare la memoria o di san Ludovico, re di Francia nel XIII sec., o di san Giuseppe Calasanzio, sacerdote spagnolo, grande figura di educatore dei giovani tra il XVI e il XVII sec., che iniziò a Roma la prima scuola popolare gratuita d’Europa (le Scuole Pie) e fondò con questo fine la congregazione degli Scolopi.

A San Ludovico, frazione di Rio Saliceto, il patrono, a cui è intitolato un oratorio, di solito viene festeggiato nella domenica più vicina, nella chiesa parrocchiale.

In questo stesso giorno si celebrano due memorie locali.

* A Brescello, infatti, si festeggia come patrono il vescovo san Genesio, secondo la tradizione inviato nelle nostre terre da Sant’Ambrogio di Milano. L’antica diocesi di Brescello è rimasta come sede titolare; attualmente, il vescovo titolare è l’ottantanovenne Mons. Istvan Katona, ausiliare emerito di Eger (Ungheria).

* A Fabbrico, si festeggia come compatrono un altro san Genesio: secondo la tradizione, un attore da burla, che si convertì mentre irrideva i misteri del cristianesimo — tra i quali il Battesimo —, e che pagò la fedeltà al nome di cristiano con il martirio.

Il 25 agosto, inoltre, si ricorda la nascita al cielo di alcune splendide figure missionarie: cinque missionari di diversi ordini religiosi (gesuiti, domenicani e francescani), martiri in Giappone (bruciati vivi nel 1624); una religiosa argentina, beata Maria del Transito (Córdoba, 1821-1885), coraggiosa fondatrice nell’Ottocento di una Congregazione missionaria; beata Maria Troncatti (1883-1969), salesiana di Brescia, infermiera durante la prima Guerra Mondiale, e che partì per l’Ecuador (1922), dove si spese fino alla morte al servizio delle popolazioni della selva, nell’evangelizzazione e nella promozione umana; il missionario bergamasco, beato Alessandro Dordi, ucciso a 60 anni il 25 agosto 1991 da terroristi di Sendero Luminoso a Rinconada (Chimbote, Perù). Era partito dalla Comunità Missionaria del Paradiso (della Diocesi di Bergamo), dove, diversi anni dopo, si formerà al sacerdozio anche il giovane Massimo Camisasca. Don Alessandro è stato annoverato tra i beati nel dicembre 2015, insieme ai due giovani missionari polacchi, uccisi 16 giorni prima, sempre dai terroristi a Chimbote, in Perù (li abbiamo infatti ricordati il 9 agosto)

Sabato 26 agosto

Il 26 agosto è ricco di memorie di Santi, come vedremo nelle note successive. Tuttavia, per nessuno di essi, come Chiesa universale, è prevista la memoria liturgica, neanche facoltativa. Per questo si suggerisce, nelle Messe del mattino, o di fare la memoria di Santa Maria in sabato, o, come si farà in Cattedrale, di anticipare di un giorno la memoria di Santa Monica (che quest’anno verrebbe omessa per la coincidenza della domenica).

Ricorre il 39° anniversario della elezione a Pontefice, col nome di Giovanni Paolo I, del servo di Dio Albino Luciani.

Ecco dunque i Santi del 26 agosto. Nel Martirologio Romano, il primo ad “aprire la lista” è sant’Alessandro martire, decapitato a Bergamo il 26 agosto dell’anno 303. Sono tanti i Santi che portano tale nome, ma di solito si preferisce festeggiare l’onomastico di chi porta il nome Alessandro in questo giorno, perché il patrono di Bergamo ha la… precedenza cronologica su tutti gli altri!

* Il 26 agosto si celebra in Polonia la Madonna Nera di Częstochowa, nel Santuario che è uno dei più importanti centri di culto cattolico in tutto il mondo, molto caro a san Giovanni Paolo II. Papa Francesco, che ha celebrato nell’aerea davanti al Santuario nel luglio 2016 per il 1050° anniversario del Battesimo della Polonia, ha definito Czestochowa “la capitale spirituale del Paese”. E nell’udienza di questo mercoledì 23 agosto, ha detto: «Saluto cordialmente i Polacchi. Tra pochi giorni, sabato e domenica prossimi — 26 e 27 agosto —, numerosi di voi, di persona o spiritualmente, si raduneranno alla cosiddetta “Cana Polacca”, il vostro Santuario Nazionale a Jasna Góra, per celebrare la Solennità della Beata Maria Vergine di Częstochowa e il terzo centenario dell’incoronazione della sua effige miracolosa. Presentandovi davanti al volto della vostra Madre e Regina, mettetevi in attento ascolto della sua parola: Qualsiasi cosa vi dica Gesù, fatela (cfr. Gv 2, 5). Sia essa per ognuno di voi un’indicazione nella formazione della coscienza, nel mettere ordine nella vita personale e famigliare, nell’edificazione del futuro della società e della Nazione. Benedico di cuore ognuno di voi e tutta la Polonia».

* In questo giorno, poi, si ricorda la nascita al cielo di due notevoli figure di donne del Novecento: la beata Lorenza (Leucadia) Harasymiv (1911-1952), religiosa dell’Ucraina, arrestata per la sua fede e morta martire in un campo di concentramento a Kharsk, presso Tomsk in Siberia; e la beata Maria Corsini, morta il 26 agosto 1965, sposa del beato Luigi Beltrame Quattrocchi (+ 9 novembre 1951). La coppia di sposi fu beatificata da san Giovanni Paolo II, nel ventesimo anniversario della Esortazione apostolica Familiaris Consortio; la diocesi di Roma, dove i due sposi hanno vissuto, li celebra insieme il 25 novembre, giorno del loro matrimonio.

* Canonizzata da Papa Francesco la domenica 17 maggio 2015, si ricorda oggi santa Maria di Gesù Crocifisso [Mariam Baouardy] (1846-1878), araba palestinese, delle Carmelitane Scalze, fondatrice del Carmelo di Betlemme, dove morì a 32 anni. Nell’omelia in Piazza San Pietro, così è stata definita da Bergoglio: “umile e illetterata, seppe dare consigli e spiegazioni teologiche con estrema chiarezza, frutto del dialogo continuo con lo Spirito Santo”. In quel giorno fu canonizzata anche la seconda santa palestinese, santa Maria Alfonsina (Mariam Sultaneh) Danil Ghattas (+ 25 marzo 1927), fondatrice a Gerusalemme della Congregazione del Santo Rosario.

* Oggi c’è pure un santo biblico, figura tanto misteriosa quanto importante: San Melchisedech, re di Salem e sacerdote, che incontrò Abramo, gli offrì pane e vino e lo benedisse. Abramo in cambio gli consegnò la decima del bottino che aveva appena conquistato (Gen 14,18-20). Quando Gerusalemme diventò capitale del Regno di Israele, il re Davide venne proclamato “sacerdote per sempre alla maniera di Melchisedech” (Sal 110,4). Tale allusione ad un altro sacerdozio, differente da quello levita, venne utilizzata nella Lettera agli Ebrei: Cristo è sacerdote non per discendenza carnale, ma “alla maniera di Melchisedech” (Eb 6,20). La tradizione cristiana vide in Melchisedech una profezia di Cristo e nell’offerta del pane e del vino la profezia dell’Eucaristia. Il sacrificio del “sommo sacerdote Melchisedech” è suggestivamente citato assieme a quello di “Abele il giusto” e di “Abramo nostro padre nella fede”, nel Canone Romano (la Preghiera eucaristica I del Messale).

Domenica 27 agosto: XXI Domenica del Tempo Ordinario

Come detto sopra, quest’anno si omette la memoria molto cara di Santa Monica, madre di Sant’Agostino e per questo si consiglia di anticiparla al sabato.

Riguardo alla memoria di santa Monica (331-387), piace sottolineare come essa sia celebrata concordemente da quasi tutte le confessioni cristiane in questo giorno. Nelle Litanie dei Santi del “nuovo” Rito del Matrimonio in Italia (2004) è invocata come patrona delle spose e delle madri cristiane.

Tra i Santi di questo giorno, si segnalano due vescovi, di cui diversi scritti sono riportati nell’Ufficio di Lettura della Liturgia delle Ore: il monaco san Cesario d’Arles (+ 27 agosto 543), famoso per i suoi Sermoni, potrebbe essere invocato quale patrono dei predicatori! Come sant’Ambrogio e altri santi pastori, soccorse i poveri vendendo i tesori della Chiesa. L’altro vescovo è sant’Amedeo di Losanna (+ 27 agosto 1159), considerato un assertore dell’assunzione di Maria.

* Oltre alla festa del nome Monica (che rimane a questo giorno comunque), oggi si festeggia l’onomastico di chi porta il nome Guerrino, nel ricordo di san Guarino (Guerrino), monaco a Molesme al tempo di san Roberto e vescovo di Sion presso Nancy (+ 27 agosto 1150).

Lunedì 28 agosto – Memoria di Sant’Agostino, vescovo e dottore della Chiesa

Come per la madre Monica, anche la memoria del santo vescovo d’Ippona, Agostino (354-430) è memoria ecumenica, essendo celebrata concordemente in questo giorno da tutte le confessioni cristiane (esclusi solo i copti e gli etiopici), con vari titoli che indicano l’importanza di questa figura per la Chiesa non solo dei primi secoli, ma di sempre: padre della Chiesa, maestro della fede, dottore della Chiesa, dottore universale.

* Nel calendario dei Santi, oggi si ricorda un personaggio biblico: sant’Ezechia, re di Giuda (dal 721 circa al 693 a. C.), la cui nascita fu profetizzata da Isaia (il famoso oracolo al capitolo 7, divenuto profezia della nascita del Messia da una vergine); fu promotore di una grande riforma religiosa, tanto da essere considerato il più retto dei discendenti davidici.

* Si ricorda inoltre san Junipero (Ginepro) Serra (1713-84), sacerdote francescano spagnolo, missionario in Messico e fra le popolazioni americane della California. La sua canonizzazione è stata fortemente “voluta” da Papa Francesco e da lui stesso celebrata, durante il viaggio negli Stati Uniti, nel settembre 2015.

Martedì 29 agosto – Memoria del martirio di san Giovanni Battista

La celebrazione odierna, che nella Chiesa latina ha origini antiche (in Francia nel sec. V e a Roma nel sec. VI), è legata alla dedicazione della chiesa costruita a Sebaste in Samaria, sul presunto sepolcro del precursore di Cristo. Col nome di “Passio” o di “Decollatio” la festa compare già alla data del 29 agosto nei Sacramentari romani e, secondo il Martirologio Romano, tale data corrisponderebbe al secondo ritrovamento della testa di S. Giovanni Battista, trasportata in quell’occasione nella chiesa di S. Silvestro a Campo Marzio, in Roma.

Oggi è il giorno del martirio della “Maria Goretti” piemontese, la beata Teresa Bracco (1924-1944), che, lavoratrice nei campi, devotissima di san Domenico Savio, morì percossa dai soldati tedeschi per aver difeso strenuamente la propria castità.

Canonizzata da Papa Francesco il 23 novembre 2014, oggi si ricorda anche santa Eufrasia del Sacro Cuore di Gesù (Rosa Eluvathingal), suora carmelitana dell’India (1877-1952). Per la sua vita di unione con Dio, la gente le diede il soprannome di “Madre orante”. Si ricorda pure il beato Flaviano Michele Melki (1858-1915), vescovo siro-cattolico, martire del “Genocidio assiro”, ucciso a Djézireh, nell’attuale Turchia, durante i massacri perpetrati ai danni degli armeni e di altri cristiani, su istigazione dei “Giovani Turchi”. La beatificazione si è svolta il 29 agosto 2015, a cent’anni esatti dalla sua uccisione, presso il convento di Nostra Signora della Liberazione ad Harissa, in Libano.

Mercoledì 30 agosto

Il 30 agosto è il giorno della nascita al cielo del beato Alfredo Ildefonso Schuster (Roma, 18 gennaio 1880 – Seminario di Venegono, 30 agosto 1954), monaco benedettino, abate di San Paolo fuori le Mura, creato cardinale da Pio XI e arcivescovo di Milano dal 1929 al 1954. Nel Duomo milanese, davanti alle spoglie del beato Cardinal Schuster, ha voluto essere sepolto il Card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano dal 2002 al 2011, spirato il 5 agosto scorso.

Si celebra in India la ‘Giornata dei Martiri dell’Orissa’, per ricordare il sacrificio di oltre 100 persone che hanno perso la vita durante i massacri anticristiani nel 2007 e 2008 in quella Regione.

Giovedì 31 agosto

Nel calendario dei Santi, al 31 agosto si segnalano due personaggi evangelici: san Giuseppe d’Arimatea e san Nicodemo, discepoli del Signore, che coraggiosamente provvidero alla sepoltura del corpo di Gesù presso il Calvario (nel sepolcro nuovo di proprietà di Giuseppe d’Arimatea).

Si ricorda il Venerabile Servo di Dio Marcello Candia (27 luglio 1916 – 31 agosto 1983), medico missionario di Milano, modello di carità; venduta la sua fabbrica, si trasferì in Brasile, dove realizzò un grande ospedale a Macapà e un lebbrosario a Marituba. Un suo messaggio: “Non si può condividere il Pane del cielo, se non si condivide il pane della terra”.

* Si ricorda nella preghiera il quinto anniversario della morte del Cardinale Carlo Maria Martini, (Torino, 15 febbraio 1927 – Gallarate, 31 agosto 2012), gesuita, preside del Pontificio Istituto Biblico, fino a quando fu nominato da San Giovanni Paolo II arcivescovo di Milano, nel 1979. Fatto l’ingresso nella Diocesi ambrosiana nel gennaio 1980, testimoniò un grande magistero sulla cattedra dei Santi Ambrogio e Carlo, fino al 2002. Si ritirò così a Gerusalemme per diversi anni e, infine, presso la casa dei Gesuiti a Gallarate.

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