Al grest con «Espera: un sogno per domani»

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Da La Libertà del 5 agosto

Più di cento sorrisi di bambini e di ragazzi. Molti di più se sommati a quelli dei loro genitori ed educatori, che sabato 22 luglio scorso hanno concluso una straordinaria avventura di due settimane al campo estivo della parrocchia di Aiola. “Espera, un sogno per domani”, perché di sogni si è parlato: del Sogno che Dio ha per ogni persona e di quelli che ciascuno coltiva nel suo cuore.
Ecco che allora si sono rivelate significative le vite di san Giovanni Bosco, Madre Teresa di Calcutta, don Pino Puglisi e, ancora, dei giudici antimafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: uomini e donne, santi del mondo che hanno dato la vita per raggiungere il loro sogno di Felicità, Giustizia, Libertà e Pace.
I bambini hanno poi incontrato Benedetta Brignoli, giovane promessa del calcio femminile, ed Eugenio Fantuzzi, professore d’Orchestra al Teatro Comunale di Bologna, che hanno raccontato la passione e i sacrifici necessari per arrivare al traguardo.
Ogni sogno è realmente tale se però è condiviso. Per questo le vite di suor Nicoletta, religiosa delle Case della Carità, e di Federica e Massimo, genitori affidatari, hanno rivelato la bellezza della cura e dell’attenzione per gli altri, tali di far crescere un’intera comunità.
Tante esperienze toccanti, accompagnate da momenti di preghiera, musica, gioco e una buona dose di creatività. Durante le due settimane insieme i bambini hanno potuto misurarsi con le proprie capacità atletiche alle Olimpiadi Aiolesi. Non sono mancate la giornata in piscina, la notte in tenda a guardare le stelle e i fuochi d’artificio; e ancora la gita al Museo Archeologico di Ledro e alle cascate del Varone e la Messa conclusiva di ringraziamento.

Il tutto è stato possibile grazie ad una flotta instancabile di giovani animatori e ai loro educatori, che hanno creato un clima accogliente e familiare per bambini e famiglie; tutti sotto lo sguardo attento e premuroso del parroco monsignor Antenore Vezzosi e con l’aiuto di don Giancarlo Minotta, da poco più di un anno arrivato nella giovane unità pastorale “Madonna dell’Olmo”.
Nella confusione di un mondo che sembra aver dimenticato il valore dei sogni, un piccolo segno di speranza, seminato nei cuori di tanti piccoli e ragazzi, che con l’aiuto di Dio potrà germogliare.

L’équipe degli animatori

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Pubblicato in Articoli, Vita diocesana