Le confraternite, un’espressione ancora viva del laicato cattolico

Stampa articolo Stampa articolo

Quando si parla di confraternite balzano subito alla memoria immagini di folklore religioso: processioni con uomini e donne vestiti con fogge di secoli fa; enormi crocifissi barocchi; statue di Madonne e di santi; baldacchini, stendardi e ceri accesi… In realtà le confraternite sono una espressione – forse l’unica – del laicato cattolico, della sua capacità di vivere la vita della Chiesa all’interno della realtà secolare dall’alto Medioevo fino alla fine del secolo XIX. A partire dal 1300, e soprattutto dopo il Concilio di Trento, hanno avuto un’importanza decisiva in due direzioni: all’esterno della Chiesa per le opere di carità e l’assistenza agli ammalati e ai bisognosi in genere, tanto da prendere sovente il nome di “Misericordie” – ma anche la gestione di opere sociali utili, quali strade, ponti, acquedotti, scuole, ospitali… era direttamente presa in carico dalle confraternite e speciali Statuti ne regolavano l’esercizio; all’interno della Chiesa per il culto del SS. Sacramento, per le pratiche di pietà mariana (fra cui spiccano il Rosario e lo scapolare), la conservazione e l’abbellimento delle chiese e dei luoghi di culto in genere.

Quando ormai sembravano ridotte a espressioni più o meno nostalgiche del passato, le confraternite hanno ripreso vita in tutto il mondo cattolico, soprattutto nei Paesi di più antica tradizione come l’Italia, la Spagna e l’America Latina, tanto che a Roma il Pontificio Consiglio per i Laici si è fatto carico di questo movimento e così pure la Conferenza Episcopale Italiana ha istituito la Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia con sede a Roma presso il Laterano.
Il Santo Padre Francesco, il 5 maggio 2013, nella Messa presieduta sul sagrato della basilica vaticana per i rappresentanti delle confraternite riuniti a Roma in occasione dell’Anno della fede, ha evidenziato tre punti orientativi per la vita delle confraternite: l’evangelicità, l’ecclesialità, la missionarietà. Questi temi sono stati ripresi nell’Esortazione apostolica Evangelii gaudium nei paragrafi riguardanti la pietà popolare.

Leggi tutto l’articolo di Giacomo Casoli su La Libertà del 5 agosto

DSCN0172w

 

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana