VideoGrest 2017: occhi aperti sulla meraviglia

Stampa articolo Stampa articolo

L’oratorio estivo dell’unità pastorale San Giovanni Paolo II di Reggio

Si è concluso venerdì 14 luglio l’oratorio estivo organizzato dall’unità pastorale San Giovanni Paolo II a Reggio con, non una, bensì quattro esperienze in contemporanea a seconda dell’età dei bambini: Oratorio “Baby” (in collaborazione con la scuola dell’infanzia Elisa Lari, per i bimbi dai 2 ai 6 anni), oratorio “Junior” per i bambini di prima elementare, oratorio “Elementari” per i bambini dalla 2a alla 5a elementare e oratorio “Medie” per i ragazzi di 1a e 2a media. Cinque settimane intense in cui più di 140 giovani animatori hanno lavorato instancabilmente per rispondere insieme alla grande vocazione all’unità. Fase conclusiva di un lungo cammino di preparazione, durante il quale i sacerdoti e gli educatori hanno accompagnato i ragazzi in un percorso di crescita personale e di consapevolezza nella fede, il grest è il frutto di un progetto più ampio che racconta ai giovani della Diocesi la bellezza di una vita spesa con gli altri e per gli altri.

Se è vero che il campo estivo rappresenta un banco di prova in cui mettersi in gioco e dare finalmente forma a quanto maturato durante l’anno, probabilmente è ancora più importante capire quanto queste settimane siano di fatto il momento in cui i ragazzi sono chiamati alla scoperta di una libertà vera, lontana da evasioni inconcludenti ma fatta di amicizia, impegno e progettualità. Il periodo estivo è certamente un periodo che vuole lentezza e riposo eppure, proprio quando il mondo intorno sembra più stanco e distratto, ecco che un ingranaggio potentissimo si mette in moto e la parrocchia prende vita. Dalle 8 di mattina fino al pomeriggio, i locali dell’oratorio, il campetto e il sagrato si sono animati di canti, balli, merende e laboratori; scenette, tornei, preghiere e riflessioni mentre volontari, animatori e genitori hanno partecipato tutti alla grande macchina del grest. Sì, perché il grest non è soltanto il luogo cui affidare i nostri figli affinché incontrino altri bambini con cui giocare ma è un’occasione speciale per aderire a un progetto di comunione umana che parte da ogni singola famiglia e che arriva ad abbracciare tutte le persone che ci circondano.

Leggi l’articolo completo di Angela Di Matteo su La Libertà del 5 agosto

IMG_2690

Pubblicato in Articoli, Slide, Vita diocesana