Calendario Liturgico 1-7 agosto

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Martedì 1° agosto – Memoria di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori

La memoria di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori (Napoli, 1696 – Nocera de’ Pagani, Salerno, 1 agosto 1787), vescovo e dottore della Chiesa, patrono di Napoli, dei Teologi, dei Moralisti e dei Confessori, è obbligatoria. Sant’Alfonso ha fondato la Congregazione del SS. Salvatore (i religiosi detti Redentoristi), per l’evangelizzazione dei semplici, promuovendo le missioni popolari.

Le comunità di San Pellegrino citttà e di Ceredolo de’ Coppi, che festeggiano in questo giorno il proprio titolare, San Pellegrino — figura leggendaria di pellegrino nei Santuari d’Europa che avrebbe finito i suoi giorni in un romitorio nell’Appennino tosco-emiliano, e la cui opera di accoglienza sarebbe stata continuata dal suo discepolo San Bianco —, possono anticipare la solennità alla domenica precedente, ma non trasferirla alla seguente, perché quest’anno coincide con la Trasfigurazione.

Tra i Santi di oggi si segnala inoltre San Pietro Favre, il primo sacerdote della Compagnia di Gesù, fondata da sant’Ignazio di Loyola (ricordato ieri): la sua canonizzazione e la (ri)scoperta della sua straordinaria figura sono state volute da Papa Francesco nel dicembre del 2013, pochi mesi dopo la sua elezione.

Il 1° agosto è pure il giorno della commemorazione della passione dell’anziano scriba Eleazaro e dei Sette giovani fratelli Maccabei, martirizzati durante la terribile persecuzione (avvenuta nel II sec. a. Cristo) per mano di Antioco Epifane IV, come narrato nel secondo libro dei Maccabei.

Infine, ricordiamo oggi Mons. Pierre Claverie, domenicano, vescovo di Orano (Algeria), ucciso, assieme al suo autista, in un attentato da terroristi islamici (+ 1996).

* Per prepararsi a ricevere il “Perdono di Assisi”, nella mattinata (dalle 10 alle 12) in Cattedrale sarà disponibile un sacerdote per le Confessioni.

Mercoledì 2 agosto: Giorno del Perdono di Assisi

Secondo una pratica diffusa in tutta la cristianità dai seguaci di san Francesco, si può ricevere a partire dal mezzogiorno del 1° agosto e in questo giorno l’indulgenza della «Porziuncola» (il cosiddetto Perdono di Assisi). La riforma del beato Paolo VI ha confermato che il 2 agosto è l’unico giorno (insieme alla festa del patrono parrocchiale) in cui si può ricevere l’indulgenza plenaria, semplicemente visitando la propria chiesa parrocchiale, osservando le solite condizioni (pentimento per i propri peccati e sacramento della Confessione, partecipazione piena all’Eucaristia con la Comunione, Credo, Padre nostro, preghiera secondo le intenzioni del Papa).

Ad Assisi, oggi si chiude l’anno giubilare per l’ottavo centenario dall’istituzione dell’Indulgenza per la Porziuncola (1216-2016), richiesta da san Francesco a Papa Onorio III. Iniziato il 2 agosto 2016, in pieno Giubileo della Misericordia voluto da Papa Francesco, il Santo Padre stesso si è recato in pellegrinaggio alla Porziuncola, due giorni dopo l’inaugurazione, il 4 agosto.

In questo giorno sono possibili due memorie (facoltative): quella di Sant’Eusebio di Vercelli, primo vescovo e patrono del Piemonte, insigne padre della Chiesa nel IV secolo o quella di San Pier Giuliano Eymard (Francia, 1811-1868), apostolo dell’Eucaristia.

Grazie ai Servi della Chiesa impegnati nella pastorale dei Sinti e dei Rom, in questo giorno ci è diventata cara la memoria del Beato Zefirino (Ceferino) Giménez Malla (1860-1936), laico spagnolo di etnia rom, promotore di buoni rapporti fra la sua gente e i vicini, martire nella persecuzione durante la sanguinosa guerra civile spagnola dell’estate 1936. È il primo “zingaro” beato nella storia della Chiesa, proclamato il 4 maggio di vent’anni fa da san Giovanni Paolo II a Roma (il nostro servo di Dio Don Dino Torreggiani e i Servi della Chiesa seguirono con particolare attenzione la causa di beatificazione).

* Ricordiamo, nella preghiera il Convegno nazionale dei diaconi permanenti (il cui numero in Italia ha superato i 4000!), che inizia oggi e si terrà fino a sabato 5 agosto, a Cefalù in Sicilia, per interrogarsi sul loro servizio diocesano e parrocchiale nell’accoglienza e nel servizio dei malati; il Convegno è organizzato dalla Comunità del Diaconato in Italia (fondata da Don Alberto Altana a Reggio Emilia!) insieme all’Ufficio CEI della Pastorale della Salute.

* Il nostro Paese oggi ravviva, nel 37° anniversario, la dolorosa memoria della più grave strage terroristica compiuta dopo la II Guerra mondiale, quella alla Stazione ferroviaria di Bologna, dove persero la vita 85 persone e ne rimasero ferite 200.

LETTURE E PREGHIERE CONSIGLIATE 

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Venerdì 4 agosto – Memoria di San Giovanni Maria Vianney

Memoria obbligatoria di San Giovanni Maria Vianney (Francia, 1786-1859), il Santo Curato d’Ars, evangelizzatore, confessore e catechista, promotore di missioni popolari; canonizzato da Pio XI nel 1925, tre anni dopo dallo stesso pontefice è stato proclamato patrono del clero parrocchiale, in particolare dei parroci. Nell’anno giubilare per il 150° della morte, l’Annoi sacerdotale 2009-2010, Benedetto XVI lo ha proclamato “Patrono di tutti i sacerdoti del mondo”.

Oggi è il giorno della nascita al cielo anche del beato Federico Janssoone [Ghyvelde (Francia), 19 novembre 1838 – Montreal (Canada), 4 agosto 1916], sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori, che per il progresso della fede diffuse notevolmente i pellegrinaggi in Terra Santa, ricordato indistintamente da cristiani e musulmani come protettore per tutta la sua vita dei poveri di Palestina.

* Preghiamo per i Servi e le Serve della Chiesa, con il loro nuovo responsabile generale Don Stefano Torelli (che per questo è rientrato da poco dalla missione diocesana in Albania), che oggi a Marola concludono gli Esercizi spirituali con il rinnovo del proposito di consacrazione nella celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Francesco Marmiroli, vicario episcopale per la vita consacrata.

* Preghiamo anche per i giovani e le ragazze che oggi concludono il Cammino vocazionale a Molfetta, sulle orme di Don Tonino Bello. Il cammino, promosso dalla Congregazione Mariana delle Case della Carità era iniziato lunedì 31 luglio con la Veglia di preghiera a Barletta, nella parrocchia di origine di Sr. Maria Angelica, che il prossimo 15 ottobre emetterà la professione solenne nelle Carmelitane Minori della Carità.

Sabato 5 agosto – Beata Vergine della Neve

La memoria della dedicazione della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, è divenuta popolarmente per tutta la Chiesa la festa della Beata Vergine della Neve. Con questo titolo, Maria è patrona di Gualtieri, Tagliata di Guastalla e Castellazzo, ed è venerata in altre parrocchie (Caprile di Ligonchio, Sant’Antonino, Vezzano…) come in diverse borgate della nostra montagna: Braglia di Carù, Cà Ferrari, Castagneto, Cavola, Cerreto Lago, Crògnolo, Temporia, Terrasanta, Valbona…

Tre Santuari festeggiano come titolare la Madonna della Neve: Fellegara (Scandiano), Madonna di Campiano (Castellarano) e Pietravolta (nella parrocchia di Fontanaluccia e sede della Casa di preghiera delle Carmelitane minori della Carità, dove alle 11 si celebra la Messa con la tradizionale processione).

Nonostante la popolarità, la memoria non è obbligatoria ma solo facoltativa, ed essendo sabato quest’anno si può celebrare limitatamente alle Messe e alla Liturgia delle Ore del mattino. Inoltre, essendo domani festa della Trasfigurazione del Signore, anche le parrocchie e i santuari suddetti non possono fare celebrazioni della Madonna della Neve il sabato sera o la domenica 6 agosto. È bene dunque che le celebrazioni della Madonna della Neve siano anticipate al venerdì sera, mentre le manifestazioni della sagra (cene, concerti…) si possono fare sia di sabato che di domenica. Eventuali processioni mariane tradizionalmente collocate alla prima domenica di agosto, si possono fare sabato sera o di domenica, ma i Vespri o la Messa devono essere comunque della Trasfigurazione.

Alla Madonna della Neve, è intitolata anche la prima unità pastorale nella nostra Diocesi, formatasi negli anni Novanta, che con le sei parrocchie — Castellazzo, Masone, Marmirolo, Roncadella, Gavasseto e Sabbione, nel comune di Reggio — e con un solo parroco, ha anticipato di vent’anni gli orientamenti pastorali che si stanno attuando su tutto il territorio. Nelle ultime nomine di giugno, l’Unità Pastorale è stata ulteriormente allargata ad altre due parrocchie del Comune capoluogo — Bagno e Corticella — e alla piccola comunità di San Donnino nel comune di Casalgrande. Unico parroco delle nove parrocchie è Don Roberto Bertoldi, e collaborano con lui due sacerdoti Servi della Chiesa, che a Masone, dove è nato e sepolto il loro fondatore don Dino Torreggiani, hanno la loro “casa madre”.

Alla Casa di Preghiera di Pietravolta, dopo i Vespri, cominceranno gli Esercizi spirituali i Secolari, ramo dei consacrati nel mondo, appartenenti alla Congregazione mariana delle Case della Carità. Gli Esercizi, che si concluderanno venerdì 11 agosto, sono guidati da Don Luigi Gibellini, fratello di Carità, fino allo scorso anno missionario “fidei donum” in Brasile.

Domenica 6 agosto Solennità della Trasfigurazione

Quest’anno, cadendo di domenica, la festa della Trasfigurazione del Signore diventa solennità (colore bianco o oro dei paramenti) e si omette la celebrazione della XVIII domenica del Tempo Ordinario. Il sabato sera si celebrano i Primi Vespri (omessi quando il 6 agosto cade in giorno feriale) e le Messe vespertine sono già della Solennità.  La Trasfigurazione, mistero di luce, insieme alla successiva e più popolare solennità dell’Assunta, il 15 agosto, è un richiamo fortissimo alla Pasqua e al nostro destino glorioso, cui siamo chiamati in Cristo. Nelle Chiese orientali e ortodosse, dove la festa è equiparata proprio alla Pasqua, tutta la liturgia è intesa come trasfigurazione che Dio opera in noi.

* Due tra le parrocchie più piccole, Vedriano (Canossa), esistente dal 1230, e Vaglie (Ligonchio), divisa da Caprile nel 1635, intitolate al Santissimo Salvatore, sono le uniche comunità della nostra Diocesi dove si festeggia la sagra nel giorno della Trasfigurazione.

* Il 6 agosto sarà il 39° anniversario del beato Paolo VI, morto al tramonto della festa della Trasfigurazione del 1978 (era domenica, come quest’anno!). Beatificato a Roma il 19 ottobre 2014, la sua memoria, non potendosi celebrare in questa festa del Signore, è stata fissata per il 26 settembre, giorno della nascita, nell’anno 1897 a Concesio (BS), di Giovanni Battista Montini (la diocesi di Milano, di rito ambrosiano, ha ottenuto di poterla celebrare il 30 maggio, giorno in cui nel 1920 Don Montini celebrò la sua “prima Messa” a Brescia).

* Si ricorda in questo giorno anche la nascita al cielo della Beata Anna M. Rubatto (1844-1904), suora italiana, missionaria in America Latina e fondatrice, deceduta a Montevideo. È la prima beata dell’Uruguay.

* Il 6 agosto sarà il 72° anniversario della terribile esplosione della bomba atomica su Hiroshima; il 9 agosto successivo, venne sganciata anche su Nagasaki, sempre dall’esercito nordamericano. È uno degli eventi più luttuosi e tragici della storia umana, di cui non si può e non si deve perdere la memoria, se si vuole costruire un futuro senza più guerre.

Lunedì 7 agosto

È possibile fare memoria di San Sisto II, papa martirizzato assieme a quattro diaconi della Chiesa di Roma il 6 agosto 258 mentre stava celebrando l’Eucaristia. Altri tre diaconi, tra cui Lorenzo, furono martirizzati il successivo 10 agosto.

Nello stesso giorno ricorre la memoria di San Gaetano (1480-1547), sacerdote fondatore dei Teatini, religiosi che egli volle vivessero sul modello della prima comunità cristiana, descritta negli Atti degli Apostoli. Nella nostra Diocesi, ricordiamo che i sacerdoti più anziani si sono formati nel glorioso Seminario di Albinea, intitolato a San Gaetano.

In questo giorno sono in festa le comunità di San Sisto (Poviglio) e di Albinea (San Gaetano è il titolare della “chiesa nuova”). San Gaetano è compatrono a San Giovanni di Querciola, dove quest’anno si celebra il 70° dell’apertura della Casa della Carità, la seconda dopo l’Ospizio di Fontanaluccia.

* L’Ordine Carmelitano festeggia in questo giorno Sant’Alberto di Trapani (+ 1307), che si distinse per la dedizione alla predicazione mendicante e per la fama dei miracoli. È il primo santo ad avere culto nell’Ordine, e pertanto ne fu considerato patrono e protettore o “padre”, titolo condiviso con l’altro santo del suo tempo, Angelo di Sicilia. Nel sec. XVI fu stabilito che ogni chiesa carmelitana avesse un altare a lui dedicato. Furono anche molto devote di questo santo Teresa d’Avila e Maria Maddalena de’ Pazzi.

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