Con “O’ Sanghe” di James Sanese in musica tutto il dolore della gente che soffre

Stampa articolo Stampa articolo

Si intitola “O’ Sanghe” il concerto – a ingresso libero – che il noto musicista James Senese nella formazione Napoli Centrale terrà lunedì prossimo 31 luglio nella splendida cornice di Piazzale Re Astolfo a Carpi (MO), nell’ambito della 22esima edizione della nota e apprezzata rassegna musicale Festival Mundus organizzata da ATER – Associazione Teatrale Emilia Romagna in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e tutti i Comuni partecipanti, che si svolge dal 7 luglio al 15 agosto tra Reggio Emilia, Casalgrande, Correggio, Scandiano e Carpi in provincia di Modena. Concerti – tutti con inizio alle ore 21.30 – sia a ingresso libero che a pagamento, con biglietti dai 2 ai 7 euro.

James Senese Napoli Centrale è formata da James Senese (lead vox tenor EWI synt, sax soprano), Agostino Marangolo (batteria), Gigi De Rienzo (basso), Ernesto Vitolo (tastiere). Questa è anche la band che ha registrato “Nero a metà” di Pino Daniele, forse il disco più famoso dello scomparso artista napoletano. “O’ Sanghe” (edito da Ala Bianca/Warner nel maggio 2016) ha vinto la Targa Tenco 2016 come miglior album in dialetto.

James Senese (classe 1945) è un artista che non ha bisogno di essere presentato. La sua musica, la sua storia personale, lo fanno per lui. In quasi cinquant’anni di musica, ha attraversato trasversalmente la canzone leggera italiana, il funk-jazz, il grande cantautorato. E’ una leggenda vivente, colui il quale ha dato uno dei primi ingaggi all’indimenticabile Pino Daniele, con cui collaborerà ed avrà amicizia vera sino al suo ultimo giorno.

“O’ Sanghe” è un nuovo orizzonte su cui si volge lo sguardo del sassofonista partenopeo, mai fermo due volte nello stesso posto. All’interno del disco tutti i riferimenti artistici che hanno fatto grande la sua musica, con una rinnovata carica espressiva. Funk, blues, venature jazz, e tanto mediterraneo, tanta Napoli nelle melodie, nelle storie raccontate; vita, lavoro, lotte quotidiane per la sopravvivenza, amore, fede. In “O’ Sanghe” c’è groove da vendere, come solo James sa. A settant’anni compiuti, Senese si conferma come un artista senza tempo, con una riconoscibilità immediata ed un cuore intatto, che parla agli ultimi.

10-JAMES-SENESE-sax

Perché “O’ Sanghe”? Perché rispecchia tutto il dolore della gente che soffre perché senza casa, senza lavoro, senza amore, senza presente e futuro. Oltre ad avere un forte senso di ribellione e di riscossa nei confronti della società mi trovo sempre più spesso a combattere per i sentimenti perduti. Il mio canto oggi ha molto di religiosità perché nei miei testi mi rivolgo spesso a Dio per chiedergli il perché della nostra sofferenza, il perché dei nostri errori, il perché del nostro sentimento perduto, il perché la vita è un continua lotta piena di menzogne e cattiveria. Con le mie parole gli chiedo il perché non c’è più amore, il perché si ammazza e si tradisce, il perché della mancanza di rispetto per qualsivoglia persona. Dove si andrà a finire? L’uomo non è più uomo, ha perso la ragione. Posso comprendere che si reagisca e si cerchi di difendersi per delle giuste ragioni ma quando si arriva a dannarsi rinnegando ciò che Dio ci ha donato allora vuol dire che il male è penetrato dentro di noi in maniera irreversibile. Nel mondo ci sono infinite guerre, politiche e sociali, volute dai soliti potenti per i propri squallidi interessi ma purtroppo in mezzo a tutto ciò l’uomo non è più uomo, si lascia corrompere molto facilmente perdendo il rispetto di se stesso e degli altri. Una via Dio ce l’aveva indicata attraverso i Dieci Comandamenti ma nessuno li ha rispettati. Dio ci punirà. Lo sta già facendo. Ma forse possiamo ancora salvarci. Ma bisogna “jett ‘o sanghe” Io ci credo”. (James Senese)

Prossimo appuntamento con il Festival Mundus: martedì 1 agosto alle ore 21.30 nella splendida cornice del Cortile del Palazzo dei Principi a Correggio (RE) – ingresso 2 euro – con il concerto del gruppo siberiano Huun-Huur-Tu.

Per informazioni visitare il sito internet www.festivalmundus.it e la pagina Facebook ‘Festival Mundus’, o inviare una mail a mundus@ater.emr.it.

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura