Teatro Sociale Gualtieri. Direction Under 30: i vincitori

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Si è conclusa la fase centrale della quarta edizione di Direction Under 30 (progetto di Mutuo Soccorso Teatrale ideato dal Teatro Sociale di Gualtieri) dopo tre giorni di spettacoli, dibattiti, e lavoro in cui compagnie, giovani giurati e giovani critici si sono ritrovati a Gualtieri da tutta Italia.

Quasi un centinaio gli under 30 coinvolti. Sei gli spettacoli andati in scena da venerdì a domenica: Resina della compagnia omonima, B/Ride di Anonima Sette e Martina Giusti, Marì del Teatro dei Servi Disobbedienti, Victor di Dispensa Barzotti, Il contouring perfetto di Domesticalchimia e La contessa fra i sessi di Eugenio Mastandrea. Le giurie chiamate a decretare i vincitori si sono confrontate a lungo, con momenti di discussione, incontri con artisti, critici e organizzatori e alla fine dei tre giorni hanno votato i vincitori.


DESCRIZIONI DEGLI SPETTACOLI VINCITORI

I premiati di Direction Under 30 2017 sono Victor di Dispensa Barzotti, che vince il premio delle giurie di 4.000 euro, e B/Ride che vince il premio della critica (una replica nella programmazione di Festival Aperto 2017, presso il Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia).

Victor

Due gambe spezzate tentano di alzarsi, i piedi cercano di sollevarsi da terra ma affondano nel pavimento. Gli occhi annebbiati stanno per cedere, mentre la luce continua ad entrare da una finestra che cola, goccia dopo goccia. Tutto piange intorno a questo corpo, inondando una stanza. Eppure Victor è ancora vivo, immerso in un acquario, come un pesce sul punto di morire in preda alle convulsioni. C’è una creatura fradicia, di notte, che lo viene a trovare, riportandolo a galla. Meravigliosa evoca ricordi lontani o futuri mai realizzati, illudendolo di trovare riparo. Le cose che lo tengono in vita sono le stesse che lo fanno sprofondare. Victor osserva immobile il congelarsi del tempo da sotto lo strato di ghiaccio che lo imprigiona. Qualcuno vada e appicchi il fuoco.

bbride

Se una ragazza si sente realizzata nell’idea perfetta di una coppia da cerimonia, cosa le rimane quando questa crolla? E cosa resta del suo compagno?
“B/RIDE” è un racconto teatrale ispirato al cortometraggio “Finché morte non ci separi”, di Damian Szifron. Una vera e propria parabola in cui una sposa, davanti all’evidenza di un tradimento, deciderà di distruggere tutto ciò che aveva progettato mettendo in discussione convenzioni, famiglia, “bon ton”. Farà a pezzi l’immagine della “sposa modello” per scoprire una nuova sé e trascinerà in questo vortice anche il suo uomo. Il tutto nel tempo di un ricevimento di nozze.
Aperta la crepa del dubbio, del sospetto, dell’infedeltà e spogliati di macchine d’epoca e fotografie patinate, restano la donna e l’uomo – in tutta la loro imperfezione.
La nostra sposa si scoprirà prima adultera, poi violenta, rissosa, vendicativa, e una volta svuotata, pronta per amare. Amare quello sposo adultero, violento, rissoso, vendicativo, svuotato che sarà, di riflesso, pronto per amarla.

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