Stasera, il concerto di Javier Girotto in piazza Prampolini a Reggio

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Venerdì 14 luglio in piazza Prampolini a Reggio Emilia con il concerto a ingresso libero del noto musicista assieme all’Ensemble d’archi dell’Istituto Musicale “A.Peri/C.Merulo” di Reggio Emilia continua la 22esima edizione del noto Festival musicale organizzato da ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna

Si intitola “Nahuel” il concerto che il noto sassofonista argentino Javier Girotto assieme all’Ensemble d’archi dell’Istituto Musicale “A.Peri/C.Merulo” Reggio Emilia terrà venerdì prossimo 14 luglio alle ore 21.30 – ingresso libero – presso i Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia nell’ambito della 22esima edizione della nota e apprezzata rassegna musicale Festival Mundus organizzata da ATER – Associazione Teatrale Emilia Romagna in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e tutti i Comuni partecipanti, che si svolge dal 7 luglio al 15 agosto tra Reggio Emilia, Casalgrande, Correggio, Scandiano e Carpi in provincia di Modena. Concerti – tutti con inizio alle ore 21.30 – sia a ingresso libero che a pagamento, con biglietti dai 2 ai 7 euro.

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“Nahuel” è il titolo scelto da Javier Girotto per questo progetto artistico: è il nome che le tribù indigene della Patagonia, Araucanos e Mapuches, utilizzavano per chiamare tutto ciò che rappresentava forza e potenza. Tradotto letteralmente significa ‘tigre’ ma dal momento che quel tipo di felino non esiste in Argentina si fa avanti l’ipotesi che fosse riferito al puma, animale sud-americano e simbolo di grandezza. Così è stato chiamato anche lo splendido e imponente parco nazionale Nahuel Huapi e l’omonimo lago nella Patagonia settentrionale, fra le provincie di  Rio Negro e Neuquén.

“Fin da piccolo- sottolinea Girotto – rimasi affascinato dalle tribù indigene e dal suono emesso nel pronunciare tale parola. Inserendo nel repertorio il brano Nahuel come dedica alle tribù e alla grandezza della mia terra d’origine, ho riassunto i motivi a me più cari e nei quali mi riconosco, sia nella scrittura che nell’interpretazione qui proposta con l’orchestra d’archi”.

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