Istat: in Italia 4.742.000 poveri

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Secondo l’Istat nel 2016 la povertà assoluta ha coinvolto in Italia il 6,3% delle famiglie e la povertà relativa il 10,6%.

Questo uno dei preoccupanti dati che si evincono dalle stime esposte nel report dell’Istat diffuso giovedì 13 luglio e che si riferisce a due distinte misure della povertà: assoluta e relativa, elaborate sulla base dei dati dell’indagine sulle spese per consumi delle famiglie.

Nel 2016 si stima siano stati 1.619.000 le famiglie residenti in condizione di povertà assoluta, nelle quali vivono 4.742.000 individui.

Rispetto al 2015 si rileva una sostanziale stabilità della povertà assoluta in termini sia di famiglie sia di individui.

L’incidenza di povertà assoluta per le famiglie risulta pari al 6,3%, in linea con i valori stimati negli ultimi quattro anni. Per gli individui, l’incidenza di povertà assoluta si porta al 7,9%; nel 2015 era pari al 7,6%.

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Nel 2016 l’incidenza della povertà assoluta sale al 26,8% dal 18,3% del 2015 tra le famiglie con tre o più figli minori, coinvolgendo nell’ultimo anno 137.771 famiglie e 814.402 individui; aumenta anche fra i minori, da 10,9% a 12,5% (1.292.000 nel 2016).

L’incidenza della povertà assoluta aumenta al Centro in termini sia di famiglie (5,9% da 4,2% del 2015) sia di individui (7,3% da 5,6%), a causa soprattutto del peggioramento registrato nei comuni fino a 50mila abitanti al di fuori delle aree metropolitane (6,4% da 3,3% dell’anno precedente).

Anche la povertà relativa risulta stabile rispetto al 2015. Nel 2016 ha riguardato il 10,6% delle famiglie residenti (10,4% nel 2015), per un totale di 2.734.000 e 8.465.000 individui, il 14,0% dei residenti (13,7% l’anno precedente).

Analogamente a quanto registrato per la povertà assoluta, nel 2016 la povertà relativa è più diffusa tra le famiglie con 4 componenti (17,1%) o 5 componenti e più (30,9%)

La povertà relativa colpisce di più le famiglie giovani: raggiunge il 14,6% se la persona di riferimento è un under 35 mentre scende al 7,9% nel caso di un ultra sessantaquattrenne

L’incidenza di povertà relativa si mantiene elevata per gli operai e assimilati (18,7%) e per le famiglie con persona di riferimento in cerca di occupazione (31,0%)

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