“Panorami contemporanei e luoghi in trasformazione”: a Reggio fino al 15 luglio

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Reggio Emilia ha posto da alcuni anni al centro dell’attenzione il tema della rigenerazione di luoghi, favorendo processi sociali e culturali capaci di portare alle città nuove energie e attivando percorsi di innovazione culturale, rivolti agli under 35, oltre che di inclusione sociale. L’area delle Ex Officine Reggiane è un vero e proprio museo urbano industriale oltre che sede del Parco Innovazione, nuovo polo europeo al servizio delle imprese e della ricerca. Inoltre Reggio Emilia, grazie al festival Fotografia Europea, è considerata uno dei centri italiani più importanti per la fotografia.

Reggiane-(2)

Nell’ambito del Concorso nazionale Panorami contemporanei e luoghi in trasformazione – Residenze di fotografia in Italia, promosso dalla DGAAP del MiBACT con GAI – Associazione Circuito Giovani Artisti Italiani, in collaborazione con i Comuni di Bari, Perugia e Reggio Emilia, le due fotografe selezionate per la città di Reggio Emilia Letizia Calori e Violette Maillard, in arte Calori & Maillard, sotto la guida del tutor Daniele De Luigi, critico e curatore di arte contemporanea, e con il supporto dello Spazio Gerra propongono il progetto Officine Reggiane Photoshooting con l’obiettivo di rappresentare le Reggiane a livello metaforico, di valore, di vissuto e di storia, come set scenografico per un photoshooting che segue le dinamiche del sistema moda. “La ricerca sulle officine Reggiane – dichiarano le due artiste – si sta rivelando molto importante per noi: attraverso le storie e la documentazione sulle Officine Reggiane stiamo vestendo questo luogo di immagini e suggestioni con l’intento di indagare alcuni aspetti della storia industriale ed economica di questo paese”.

I soggetti del photoshooting sono una serie di sculture indossate da due performer. Ogni scultura indossabile incarna valori e aspetti dei simboli di potere comuni ad ogni civiltà e riscontrabili anche nella storia delle Officine Meccaniche Reggiane, nel rapporto tra produzione e potere (lo sviluppo bellico, il progresso tecnologico, l’innovazione delle comunicazioni, l’abbandono e la gentrificazione). Elementi fondamentali per l’approccio di ricerca dalle due artiste, sono anche gli interventi spontanei di street art e l’aspetto di architettura industriale, in quanto testimoni di dinamiche urbane contemporanee.

Calori-e-Maillard

Letizia Calori e Violette Maillard si sono conosciute all’Università IUAV di Venezia dove è nata una collaborazione che dura ormai da sette anni. Una cooperazione frutto di percorsi di formazione differenti ma complementari che hanno contribuito a creare una perfetta sinergia. Architettura e Cinema, questo il punto di partenza per una produzione artistica dal carattere innovativo e interdisciplinare che unisce fotografia, performance e scultura lasciando presagire la possibilità di nuove chiavi di lettura del contesto urbano e di una vivace interazione sociale pur in un’area, quella delle Ex Officine Reggiane, già soggetta ad interventi di carattere artistico e creativo.

 

Letizia Calori (Bologna – 1986) e Violette Maillard (Bourg La Reine FR – 1984) come duo Calori & Maillard portano avanti una ricerca, iniziata all’Università IUAV di Venezia e perfezionata alla Staedelschule di Francoforte. Attraverso l’osservazione critica dell’architettura e del paesaggio urbano, in relazione al corpo e alle dinamiche sociali, hanno fatto del paesaggio e dell’ambiente circostante un vero set scenografico dell’opera, un punto di partenza per inserire narrative personali. L’urgenza di relazionarsi con l’ambiente circostante e con il territorio è sempre stato uno dei punti focali della loro ricerca che dal 2015 ha virato sull’uso delle forme architettoniche come rappresentazione di potere. È qui che si inseriscono le Ex Officine Reggiane, luogo nevralgico della città.

Per analizzare a fondo la realtà, le due artiste hanno effettuato diversi sopralluoghi nell’area delle Ex Officine Reggiane, grazie alla collaborazione di STU Reggiane spa, e stanno svolgendo ricerche storiche e documentali non solo negli archivi cittadini – il Polo Archivistico Istoreco, la Fototeca della Biblioteca Panizzi – ma stanno incontrando cittadini, studiosi e fotografi che hanno realizzato indagini culturali sul quartiere.

I risultati della residenza, in corso dal 1 giugno al 15 luglio 2017, diverranno un vero e proprio evento e avranno l’opportunità di essere esposti in diverse occasioni, all’estero oltre che in Italia.

La mostra sarà innanzitutto collegata all’esposizione Archivio Storico Officine ReggianeCapitolo II, prevista a Reggio Emilia per il quadrimestre tra novembre 2017 e febbraio 2018, durante il quale si terranno numerosi eventi, open day e incontri. Approderà poi di nuovo a Reggio Emilia, all’interno del Festival Fotografia Europea 2018, in una sezione dedicata ai progetti under 35 prodotti in collaborazione con GAI e BJCEM.

I risultati del progetto saranno inoltre visibili nell’ambito delle attività in programma per Remixing Cities in collaborazione con GAI.

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura