Torna a splendere la chiesa di Carniana: da giovedì il via ai festeggiamenti

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Nei secoli ha segnato la storia del territorio e le storie di tante famiglie in questa parte d’Appennino: ha resistito ad intemperie e guerre, è stata costruita e ricostruita sotto la minaccia di frane e slavine, ed ora, dopo un anno di restauro, la chiesa di Carniana, dedicata a San Matteo, ritorna al suo antico e sobrio splendore.

Due giorni di festa celebreranno l’evento in questa piccola frazione del Comune di Villa Minozzo, tagliata dalla provinciale che da Gatta sale verso il crinale e che porge il benvenuto ai passanti proprio con quella chiesa leggermente discosta dal centro del paese, estremo limite alla naturale balconata che poi precipita verso il torrente  Secchiello tra boschi di quercia e d’acacia.

Restaurata dalla ditta Marazzi Costruzioni sotto la guida dell’architetto Roberto Cabassi e dell’ing. Gianluca Togninelli, la chiesa sarà riaperta solennemente domenica 2 luglio con la celebrazione eucaristica presieduta dal parroco don Fernando Imovilli (coadiuvato da don Giovanni Valentini), ma a Carniana le iniziative per festeggiare il recupero dell’edificio e l’uscita dallo stato di precarietà determinato dal tempo inizieranno già giovedì 29 giugno alle 20,00, con una cena benefica all’Osteria del Goloso di Carniana (chef Donatella Marazzi) il cui ricavato sarà devoluto proprio ai restauri. Nel corso del momento conviviale, sarà degustata una forma di Parmigiano Reggiano di montagna messa a disposizione da Angela e Romana Belli e prodotta nel vicino caseificio di Minozzo.

CHIESA-CARNIANA-PRIMA-DEL-RESTAURO

Sabato 1 luglio, alle 16,00, nei locali dell’asilo attiguo alla chiesa, sarà poi aperta una mostra fotografica sulla storia del Paese. Situazioni di lavoro,  ambienti familiari, volti e paesaggi immortalati nei decenni saranno affiancati dalle opere pittoriche e scultoree di due noti artisti locali: Anselmo Razzoli ed Erio Pigoni.

Insieme a loro, le parole (in poesie e racconti) degli scrittori Ave Govi, Gino Belli e Vincenzo Pigoni, “carnianesi” d’origine o d’adozione, uniti agli abitanti per celebrare la ritrovata Chiesa di San Matteo, il cui nome evoca immediatamente il ricordo di don Alberto Aguzzoli, scomparso l’11 luglio 2013 a quasi 102 anni, dopo essere stato parroco di Carniana ininterrottamente dal 1945.

Coadiuvato negli ultimi anni da don Alberto Nava, don Aguzzoli non abbandonò mai la sua parrocchia e la sua chiesa, le cui prime notizie risalgono al 1450. Costruita dapprima sulla vetta del monte detto dei Moratelli, per ben due volte venne trasferita sotto la minaccia di frane e l’azione di una slavina. Ricostruita e benedetta nel 1727 in un luogo detto “prato di Giacomello”, nel 1839 venne gravemente danneggiata da una frana e trovò nel 1840 nei campi detti “alle pianelle”, dove tuttora di trova, finalmente collocata – come recita un’iscrizione sulla porta principale – su solida pietra.

Di pregevole architettura, ad una sola navata e con tre altari, la ritrovata chiesa di San Matteo accoglierà nuovamente la S. Messa, come si diceva, domenica 2 luglio alle 16,00; poi, spazio al rinfresco, alla musica per tutti e alle memorie dei residenti e di quanti, divenuti migranti nel secondo dopoguerra, torneranno per qualche giorno laddove sono rimasti per sempre con le loro radici.

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