Invitati a uscire per vie e… stanze

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La cronaca della solennità cittadina di giovedì 15 giugno, con la Messa e la processione eucaristica per le vie del centro storico di Reggio presiedute da monsignor Camisasca

“Il dono dell’Eucaristia, gli Apostoli lo ricevettero dal Signore nell’intimità dell’Ultima Cena, ma era destinato a tutti, al mondo intero. Ecco perché va proclamato ed esposto apertamente, perché ognuno possa incontrare «Gesù che passa» come avveniva per le strade della Galilea, della Samaria e della Giudea; perché ognuno, ricevendolo, possa essere sanato e rinnovato dalla forza del suo amore”. Parole tratte dagli “Insegnamenti” (V, 1967) dell’allora monsignor Joseph Ratzinger, come tutte quelle che nella calda serata di giovedì 15 giugno accompagnano per le vie del centro di Reggio la processione eucaristica nella festa cittadina del Corpo e Sangue del Signore. In modo particolare, si ricorda l’Esortazione apostolica postsinodale “Sacramentum caritatis”, pubblicata da papa Benedetto XVI dieci anni fa, attraverso passi scelti della sua omelia del Corpus Domini 2007, nella quale lo stesso Pontefice riprendeva quel documento sull’Eucarestia “fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa”. (Clicca e guarda tutte le foto)

Il cielo è sereno, dopo l’acquazzone della sera precedente. E già in chiesa, quando alle 19 in punto inizia la santa Messa, sono diversi i libretti liturgici che sventolano a mo’ di ventagli.
Intorno al vescovo Massimo sono radunati i suoi preti, i diaconi, i religiosi, le suore e le persone di vita consacrata in servizio in città; poi i seminaristi e i fedeli delle parrocchie del Vicariato urbano, con il vicario don Giuseppe Dossetti e il parroco della Cattedrale don Daniele Casini; ben visibile anche la presenza delle delegazioni reggiane dell’Ordine Sovrano di Malta e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, nonché dell’Arma dei Carabinieri.
La celebrazione è ottimamente solennizzata dai Campanari reggiani e da un ensemble di ottoni, a prolungare musicalmente il canto animato dalla Cappella Musicale della Cattedrale, stasera rimpinguata dai rappresentanti dei cori parrocchiali; la direzione è affidata a Primo Iotti, mentre don Matteo Bondavalli guida l’assemblea liturgica.

Continua a leggere tutto l’articolo di Edoardo Tincani su La Libertà del 24 giugno

 

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Pubblicato in Articoli, Vita diocesana