Confcooperative in assemblea col Vescovo

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Ci sono fatti nuovi e positivi, ma per Confcooperative resta ancora molto da fare in tema di regolarità del lavoro.

Sarà proprio questo uno dei punti che toccherà la relazione del presidente Matteo Caramaschi in occasione dell’Assemblea annuale dell’organizzazione, in programma giovedì 8 giugno alle 18,00 con la partecipazione del Vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, mons. Massimo Camisasca.

“Nel nostro territorio – spiega Caramaschi – abbiamo salutato con soddisfazione il “Protocollo per l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e per l’affidamento di servizi socio assistenziali ed educativi” firmato per il Comune di Reggio Emilia e di cui è urgente l’estensione a tutti i comuni e le stazioni appaltanti, ma restano ancora troppo diffuse la pratica del massimo ribasso, le forme di dumping contrattuale e le prassi usate da parte della committenza sia pubblica che privata che – nell’affidamento di lavori e servizi – non risultano rispettose del costo del lavoro previsto dai contratti nazionali e della qualità richiesta”.

“Questo significa – aggiunge il presidente di Confcooperative – che la competizione si gioca ancora troppo sul lavoro sottopagato, sull’assenza di tutele, su scarsi controlli, su numeri delle estrazioni del lotto per stabilire se e chi può partecipare ad una gara”.

matteo-caramaschi

Matteo Caramaschi

“Non si può convivere con queste situazioni fingendo che non esistano”, sottolinea Caramaschi, ed è proprio partendo da qui che Confcooperative, partecipando anche delle iniziative regionali e provinciali per l’occupazione di questi giorni, rilancia “un vero patto sul lavoro e sulla regolarità fra enti locali, imprese e sindacati”. “Un patto – aggiunge Caramaschi – per il territorio, le sue comunità, le sue filiere produttive, per un’economia buona (di appartenenza locale, inclusiva, accogliente) perché capace di produrre maggiore valore nel tempo per tutte le parti coinvolte e per il territorio in cui si sviluppa. La cooperazione, in questo, è protagonista ma non può e non vuole essere sola”.

 

Proprio nei settori a più alta densità di lavoro, tra l’altro, si è registrata la più elevata crescita dell’occupazione nelle imprese aderenti a Confcooperative nell’ultimo biennio.

A fronte di un dato complessivo che indica un incremento del 3,2% tra il 2014 e il 2016 (con gli occupati saliti a quasi 17.000 unità), nel lavoro e servizi (165 imprese con quasi 15.000 soci) i dipendenti sono aumentati del 4,2% , raggiungendo quota 13.450.

“La questione centrale – osserva Caramaschi – è che non cresce il volume del fatturato, e questi risultati sono allora da ascrivere solo ai sacrifici dei soci”.

E’ anche sulla base di questi elementi – conclude il presidente di Confcooperative – che chiediamo insistentemente un’alleanza che coinvolga istituzioni e imprese e consenta alla cooperazione di continuare a farsi carico dei bisogni di persone che, proprio in questi ambiti, vivono spesso condizioni di elevata fragilità lavorativa”.

Molto atteso, all’Assemblea della centrale cooperativa, l’intervento del Vescovo di Reggio-Guastalla, Massimo Camisasca, che interverrà ai lavori insieme a Pierpaolo Prandi dell’Ufficio studi nazionale di Confcooperative e a Fabiola di Loreto, direttore nazionale di Confcooperative.

Nel corso dei lavori saranno anche consegnati gli attestati alle cooperative che già hanno ottenuto l’iscrizione alle White List gestita dalla Prefettura e attiva in Provincia.

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