Famiglia, trova te stessa uscendo

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Monsignor Zuppi: «Il vero nemico è l’individualismo»

Quando monsignor Matteo Maria Zuppi arriva in auto da Bologna alla sala polivalente della parrocchia di Albinea, un quarto d’ora dopo le nove di sera di venerdì 19 maggio, il fatto ecclesiale del giorno è che papa Francesco è andato a benedire una dozzina di appartamenti a Ostia, come fanno (forse meglio dire facevano) i parroci nel tempo pasquale. L’arcivescovo apprende la notizia al tavolo e la commenta con naturalezza, vedendoci l’invito alla “categoria” del clero a passare dalla pastorale dei campanili a quella dei campanelli: lo stile di comunità sarà una delle note dominanti del suo intervento e delle risposte alle domande dei presenti, numerosi, ad un incontro che reca come titolo “La famiglia, culla e profezia dell’amore”.
È di fatto la sagra patronale di una giovane unità pastorale che sotto il nome di “Sacra Famiglia” raggruppa le parrocchie di Albinea, Montericco e Borzano e che in questa settimana celebra l’Eucarestia nelle case e festeggia gli anniversari di matrimonio.

Stasera si raccoglie in ascolto del presidente della Conferenza episcopale emiliano-romagnola, che mette piede in diocesi per la prima volta da quando è vescovo: ad accoglierlo ci sono il parroco don Gigi Lodesani e il vicario don Giuseppe Iotti, della Comunità sacerdotale “Familiaris Consortio”, il parroco emerito don Giuseppe Bassissi e il collaboratore don Amedeo Vacondio, e i quattro diaconi Giuseppe Bigi, l’artefice della serata, Carlo Menozzi, Antonio Codeluppi e Giuseppe Piacentini. Quest’ultimo accompagna alla chitarra il canto che apre la chiacchierata: è il Salmo 128, lo stesso che papa Francesco mette all’inizio del primo capitolo della sua Esortazione apostolica postsinodale sulla bellezza dell’amore nella famiglia.

Leggi l’articolo integrale di Edoardo Tincani su La Libertà del 27 maggio

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