Marola, i convegni dell’Abbazia

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Il 27 maggio «Matilde. Strutture religiose e governo del territorio»

Da La Libertà del 20 maggio

Sabato 27 maggio, con inizio alle ore 9.30, il Centro Diocesano di Spiritualità e Cultura e il Centro Diocesano di Studi Storici promuovono, presso l’ex Seminario di Marola, una Giornata di studio e di ricerca storica.
Dopo il primo Convegno dell’Abbazia, nel maggio 2016, il secondo convegno vuole sottolineare il ruolo nevralgico di Marola, in collegamento con le altre Abbazie matildiche: Frassinoro, Brescello, Polirone, Nonantola, Canossa, Campagnola, e con le Corti matildiche del territorio emiliano.

A Marola, l’Ordine dei Benedettini prima e, in seguito, quello degli Agostiniani, hanno diretto molteplici attività in campo sociale, giuridico e culturale, a partire dal secolo XI fino al secolo XV. Dal 1824 al 1973 la sede dell’Abbazia ha ospitato uno dei Seminari della Diocesi di Reggio Emilia, costituendo un ambiente formativo, non solo per i candidati al sacerdozio, ma per una moltitudine di laici – non meno di 5.000 studenti, nei 150 anni di vita, ne hanno beneficiato -, fornendo inoltre per tutte le parrocchie della montagna reggiana un qualificato servizio pastorale.
A fianco dell’Abbazia, la chiesa voluta dalla Contessa Matilde di Canossa, e consacrata nel 1106 ca., presenta uno stile architettonico romanico, di impronta cluniacense, con significative somiglianze strutturali con la Pieve di Rubbiano nel Comune di Montefiorino (Modena).

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Il programma della giornata (si veda la locandina sotto riprodotta) è delineato attraverso una pluralità di interventi, tesi a presentare la promozione artistica di opere matildiche (Pieve di San Vitale di Carpineti), personaggi implicati nel governo del territorio (Frugerio, arciprete di Campiola – La presenza di giuristi nell’Abbazia di Marola), gli eventi storici di contrasto tra il Papato e l’Impero (La crisi ecclesiale del secolo XI), il ruolo significativo e centrale dell’Abbazia di Nonantola (Documenti canossani – Archivio Abbaziale di Nonantola).

Il convegno è aperto a tutti coloro che sono interessati ad una condivisione e a un approfondimento di tematiche storico-ecclesiali e societarie. La presenza numerosa al primo convegno del 2016 lascia intravedere, anche per quest’anno, una assemblea attenta a un passato storico, che raggiunge il vissuto attuale, motivandolo e arricchendolo con istanze significative.

Giovanni Costi

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana