La Festa di Santa Rita ai Cappuccini a Reggio

Stampa articolo Stampa articolo

Vanta una lunga e consolidata tradizione nella chiesa cittadina dei Padri Cappuccini in via Ferrari Bonini la devozione a Santa Rita da Cascia.

Lunedì 22 maggio le Sante Messe in onore della “santa avvocata dei casi impossibili” saranno celebrate alle 7.30, 9.30, 11.30, 16.00 e 18,30.

Santa Rita è conosciuta anche come la Santa delle rose. Raccontano le biografie che gravemente ammalata venne a farle visita in pieno inverno una cugina a cui chiese di cogliere una rosa dal suo orticello; nonostante il clima rigido e le abbondanti nevicate il rosaio era fiorito.

Come è tradizione, nella giornata di lunedì davanti alla chiesa saranno distribuite le rose benedette, che testimonieranno, a chi le conserverà o a chi verranno offerte, le preghiere e la lode innalzate al Signore con l’intercessione di Santa Rita proprio nel giorno della festa. Nel piazzale antistante la chiesa è prevista la tradizionale benedizione delle automobili, per invocare la protezione della Santa sulle persone che viaggiano.

La vita di Santa Rita non è stata per nulla facile, né come moglie, né come madre ed è probabilmente per questo particolare motivo che il popolo la sente molto vicina, perché lei, prima di essere monaca e poi Santa, fu una donna costretta a subire tante ingiustizie, soprattutto dal marito, riuscendo però a perdonare e ritrovare la sua pace interiore. A lei sono devote soprattutto le donne, infatti, viene invocata nelle preghiere per riportare la pace in famiglia dopo periodi burrascosi. A lei ci si rivolge per le crisi matrimoniali perché con il suo carattere docile e mansueto era riuscita perfino a far redimere il violento marito. A lei, ancora, sono rivolte le preghiere delle future mamme che spaventate le chiedono di proteggere e vegliare sui loro piccoli bambini.

Santa Rita ci insegna che perdonare  è un atto di coraggio altissimo che ci rende più forti di chi ci ha colpiti. Perdoniamo per essere liberi, per diventare migliori, sbarazzandoci di quei sentimenti di rancore e rabbia che rischiano di condizionare la nostra vita futura. Le nostre colpe e quelle altrui sono ostacoli che vanno rimossi, nella convinzione che il perdono non è una debolezza o un cedimento, ma la grazia di vedere l’umanità negli altri, di guardare oltre la superficie delle loro azioni e di comprendere il dolore che ne è causa, vincendo lo stereotipo secondo cui chi rinuncia alla vendetta è un debole.

santa-rita-cascia-20170515142311

Nella giornata di sabato 20 maggio, le Sante Messe saranno alle ore 16.00 e 18.30.

Domenica 21 maggio le celebrazioni eucaristiche sono previste alle ore: 7.30, 9,30, 11.30, 16.00.

La Messa vespertina delle 18.00 sarà presieduta dal reggiano padre Lorenzo Motti, 50 anni, eletto dal capitolo, svoltosi a fine aprile, nuovo ministro provinciale dei Cappuccini dell’Emilia-Romagna.

Padre Lorenzo, nato nella nostra città il 20 giugno 1967, è originario della parrocchia dei Santi Giacomo e Filippo. Dopo aver conseguito il diploma di ragioniere, si è impiegato presso il Banco San Geminiano e San Prospero, dove ha rivestito ruoli di responsabilità. Nel 1995 è entrato nell’Ordine dei Padri Cappuccini a Modena e il 29 settembre 2001 ha pronunciato la professione solenne. E’ stato ordinato sacerdote il 30 ottobre 2004.

Ha svolto il suo ministero in vari conventi, ricoprendo anche il ruolo dei maestro dei novizi a Sant’Arcangelo di Romagna e Tortona. E’ stato pure componente del definitorio provinciale.

Assieme a padre Motti sono stati eletti nel definitorio per il triennio 2017-2010: fra Giacomo Franchini, direttore dell’infermeria provinciale di Reggio Emilia; padre Francesco Pavani, vicario provinciale; padre Fabrizio Zaccarini; padre Paolo Mei.

 

 

 

Pubblicato in Articoli, Slide, Vita diocesana