Rubiera: domande su Dio e il demonio

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L’incontro con padre Giacobbe Elia nella chiesa dell’Annunziata

Si è definito, su precisa domanda, “medico”, “teologo dogmatico”, ma è più conosciuto come “esorcista”.
è padre Giacobbe Elia della Fraternità Missionaria Mariana, un Istituto religioso e un’associazione di credenti uniti nel vincolo dell’Immacolata. Consacrati alla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo hanno, come segno di appartenenza a Maria, lo scapolare. (A Lourdes le visioni si chiusero il 16 luglio nella festa della Madonna del Carmine e così pure a Fatima si conclusero con la visione della Madonna del Carmine a Lucia, che rivelò che lo scapolare e la recita del Rosario sono inseparabili).
Si racconta che il piccolo Giacobbe, nato a Zagarise di Catanzaro, stesse molto male, con una diagnosi che sembrava non lasciare speranze. A san Pio furono chieste preghiere per la sua guarigione e la richiesta fu esaudita. “Padre Pio prega e benedice” è il testo del telegramma in risposta alla domanda di supplica tuttora conservato.

Chissà se questo episodio della sua vita avrà influito poi sulle sue scelte future… Probabilmente è stato così.
Infatti dopo la maturità classica si è iscritto alla Facoltà di Medicina e Chirurgia di Roma, dove avvenne la sua conversione.
Padre Giacobbe è anche il primo sacerdote dopo padre Candido Amantini a ricevere il mandato dalla Diocesi di Roma (aprile 1987) a cui deve la sua formazione spirituale. Da passionista per fedeltà a padre Candido a esorcista e non solo, ma anche padre eremita.

Leggi tutto l’articolo di Mary Pagani su La Libertà del 13 maggio

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