L’Annunciazione di Carlo Bonone al Museo Diocesano di Reggio Emilia dall’11 maggio

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Uno dei capolavori giovanili del pittore ferrarese in mostra al Museo Diocesano prima della grande mostra che Ferrara dedica al pittore in autunno.

Mentre a Ferrara fervono i preparativi per allestire la grande monografica sull’apprezzato pittore, che nella sua arte seppe fondere la dolcezza emiliana che da Correggio si dirama fino alla scuola Bonone_Gualtieridei Carracci e il cromatismo caldo e sensuale tipicamente veneto, il Museo Diocesano di Reggio Emilia propone una preview sull’attività reggiana di Carlo Bonone. Per circa un ventennio, infatti, l’artista ferrarese (+1632) riceve ordinativi dall’esigente committenza locale, che lo sceglie addirittura tra i pittori cooptati nel massimo cantiere cittadino, quello della basilica della Ghiara.

È una vera anteprima l’esposizione dell’Annunciazione dipinta da Carlo Bonone alla fine del primo decennio del Seicento e che dal 1612 è conservata presso la chiesa parrocchiale di Gualtieri. Ma non è l’unica opera del pittore ancora presente in chiese reggiane. Sue opere sono in duomo, in s. Agostino, presso il Museo Diocesano, in s. Teresa, a Quattro Castella, oltre che in Ghiara. A queste sono da aggiungere i dipinti finiti in musei stranieri e quelli presenti in collezioni private, che testimoniano l’apprezzamento che la poetica del pittore ferrarese trovò presso le propaggini dell’antico ducato estense all’indomani del trasferimento della capitale da Ferrara a Modena.

La pittura di Bonone fa come da cerniera tra gli ultimi nobilissimi epigoni tardo cinquecenteschi e l’incipiente stagione barocca, in cui si fronteggiano grandi protagonisti della pittura come i Carracci e il Caravaggio. La grande capacità del ferrarese sarà quella di riuscire a coniugare in maniera originale le diverse correnti, amalgamando l’eleganza e la dolcezza della scuola bolognese, con l’impeto luministico del Caravaggio, su un sostrato cromatico che chiaramente denuncia un forte debito con la tradizione lagunare.

La proposta del Museo Diocesano di Reggio Emilia mira a promuovere la conoscenza del pittore riscoprendo le sue opere reggiane. A tal fine, oltre l’esposizione presso la sede museale dell’opera gualtierese, sono previste visite guidate alla scoperta dei dipinti del Bonone in città e, a settembre, un ciclo di conferenze di eminenti storici dell’arte che illustreranno la figura dell’artista e i suoi rapporti con Reggio.

L’inaugurazione dell’esposizione è prevista per giovedì 11 maggio, alle ore 16,30, presso il Museo Diocesano. Interverranno il Vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, mons. Camisasca, il soprintendente Luigi Malnati, il sindaco di Reggio Emilia, il parroco e il sindaco di Gualtieri, il curatore della mostra di Ferrara, Giovanni Sassu.

Al termine l’attrice Maria Antonietta Centoducati e Alberto Farinelli reciteranno uno stralcio dell’Interrogatorio a Maria di Giovanni Testori.

 

 

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