L’AC fa memoria di Tarcisio Debè: «Ci ha lasciato un grande amico!»

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Da molti era conosciuto come «il cuoco del Festincontro»

Non so dire di preciso o determinare quando ho conosciuto Tarcisio Debè. Penso, da quando giovanissima ho cominciato a lavorare per l’Azione Cattolica, assumendo gradualmente alcuni incarichi, di averlo sempre visto, prima figura sfuocata, non perché fosse tale, ma probabilmente perché a quel tempo non eravamo impegnati sullo stesso fronte, poi figura per me e per gli amici di Ac assolutamente importante.
Infatti, quando ancora oggi penso e ricordo cene o incontri di Ac che terminavano con buffet, merende, spuntini, per sancire il successo o la fine di un incontro importante, vedo Tarcisio sempre lì, in prima linea, con la modestia di chi non vuole imporsi e sembra in posizione secondaria, ma in realtà è il motore e il punto di riferimento.

Ho ricordi più precisi quando il mio impegno in Ac si è gradualmente intensificato ed ecco allora che la collaborazione è diventata più stretta e mi ha fatto conoscere maggiormente l’uomo Tarcisio, schivo, riservato, ma sempre gentile e disponibile, pronto a rispondere con generosità a qualsiasi richiesta.
“Faremo nei locali della canonica di Montericco un consiglio adulti, in cui dobbiamo discutere di varie cose. Penseresti alla cena?”. E allora via, ma non uno spuntino (gli avevamo dato carta bianca)… ma una presentazione gastronomica di alto livello, perché Tarcisio le cose le faceva bene, perfettamente, con una grande passione con cui testimoniava l’affetto e il legame profondo che sentiva per l’Ac.

Leggi tutto l’articolo di Maria Chesi su La Libertà del 15 aprile

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Pubblicato in Articoli, Associazioni