Dall’Albania ad Arceto incontro a Gesù

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Papà e mamma Lullellari, coi loro 3 figli, battezzati per Pasqua

Per Liliana Lullellari, ora che mancano pochi giorni al Battesimo, è difficile trattenere gioia ed entusiasmo. La testa e il cuore sono già all’appuntamento del 15 aprile in Cattedrale. Ha trascorso ogni mercoledì sera degli ultimi due anni insieme a due vicine di casa di Arceto che hanno aiutato lei e i familiari a penetrare nella Grazia del Battesimo. La scelta di Liliana è una scelta di famiglia: oltre a lei si preparano a ricevere il Battesimo il marito Agim, e i figli Paola (17 anni), Angela (11) e Denis (9). Liliana e la famiglia vivono ad Arceto da tre anni. “Ho conosciuto la famiglia quando i genitori hanno iscritto i figli a catechismo – spiega don Antonio Davoli, parroco dell’unità pastorale di Arceto e Cacciola – e ci siamo subito attivati per accompagnare questo loro desiderio di diventare cristiani”. Grazie alla disponibilità di Sandra Montanari e Ave Fantini, vicine di casa dei Lullellari, l’intera famiglia inizia, nel 2015, il percorso del catecumenato.

Mamma, papà e tre figli
“Desideravamo tutti diventare cristiani e insieme abbiamo iniziato a prepararci”. Liliana ha vissuto in Albania negli anni della dittatura comunista, durante la quale non solo non c’era libertà di professare la propria religione, ma la costituzione proibiva la creazione di ogni tipo di organizzazione religiosa e insieme vietava e puniva (con la reclusione) la propaganda di idee diverse da quelle comuniste. “Quando il comunismo è finito, prima di sposarmi, avevo iniziato alcuni incontri di catechismo in parrocchia, ma poi non sono riuscita a proseguire”, racconta Liliana. Poi il matrimonio, i figli, il trasferimento in Italia e un recente trasloco da Scandiano hanno fatto sì che il traguardo fosse ulteriormente posticipato.

Leggi tutto l’articolo di Emanuele Borghi su La Libertà del 15 aprile

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