Crema come Betania: amicizia e servizio nel biglietto da visita del vescovo Daniele

Stampa articolo Stampa articolo

250 i reggiani che domenica 2 aprile hanno partecipato all’inizio di ministero episcopale di monsignor Gianotti

Lasciamo Crema con due ultime immagini negli occhi: il vescovo Daniele che si affaccia dal balcone dell’episcopio, felice, mentre la gente uscita dalla Cattedrale e dalla vicina chiesa di San Bernardino, con più di 300 posti a sedere e il maxischermo per seguire la liturgia, si raduna in piazza del Duomo per tributargli l’ennesimo applauso. Segue il “cigaliga” (grande urlo) degli scout, che gli regalano il loro foulard, subito indossato. Ed è bello lasciarlo così, don Daniele, evidentemente benvoluto, nell’abbraccio della nuova terra che da oggi guida come 28° pastore. Sono le 17.40 di questa domenica 2 aprile sovrabbondante di grazia, con la visita di papa Francesco a Carpi e Mirandola, ricordando nel cuore anche il 12° anniversario della nascita al cielo di san Giovanni Paolo II. Si è quasi frastornati da eventi di Chiesa così importanti e concatenati. (clicca e guarda tutte le foto)
Ad attendere monsignor Gianotti c’è ancora il rinfresco in municipio, per salutare e conoscere meglio la ventina di sindaci che hanno voluto esserci, oggi. I reggiani riprendono ordinatamente la via di casa: sono circa 250, dei quali 150 arrivati con i pullman partiti dalla “capitale” Bagnolo in Piano (con tappa a Calerno) e gli altri con mezzi propri. Le sensazioni che si captano fra un arrivederci e l’altro vanno dalla certezza di avere proprio portato qui un bel regalo, al senso di avere compiuto l’ultimo passaggio necessario, che per molti (ex) parrocchiani bagnolesi significa anche un po’ di meritato riposo dopo tante attenzioni spese negli ultimi mesi, insieme ai diversi volontari e amici che si sono prodigati per accompagnare il nuovo vescovo a destinazione. Un’energia che, se fosse monetizzabile, come ha appena detto Gianotti, sorridendo, nei ringraziamenti finali, farebbe salire il Pil di qualche punto.
Ora possiamo riavvolgere il nastro, per consegnare la cronaca a un altro degli annali che da secoli collegano le storie delle Chiese emiliane e di quelle lombarde. (clicca e guarda il VIDEO integrale dell’ordinazione)

Il pomeriggio cremasco di don Daniele inizia alle 14.30 nella basilica di Santa Maria della Croce, dove affida alla Beata Vergine il suo ministero (era successo anche in Ghiara) e incontra il mondo della sofferenza e della carità, con i volontari che lo animano, dicendo tra l’altro ai bisognosi: “Se pensate che io non faccia abbastanza, rimproveratemi”. Alle 15 in punto il vescovo si presenta in piazza Garibaldi, per il primo approccio con le autorità.

Continua a leggere tutto l’articolo di Edoardo Tincani su La Libertà dell’8 aprile

Ingresso Gianotti

Pubblicato in Articoli, Slide, Vita diocesana