Il “Pinguino senza frac” di Silvio D’Arzo da Barcellona torna in Emilia

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L’edizione di Consulta illustrata da Elisa Pellacani tra i libri presentati dall’Apic dal 3 al 6 aprile

Non solo rieditato a distanza di anni dall’edizione einaudiana del 1978 (tre edizioni accolte con successo dal pubblico al Salone di Torino) ma la prima versione in lingua catalana del racconto che Silvio D’Arzo scrisse per ragazzi e che in realtà costituisce uno di quei racconti “senza età” con cui riflettere sul percorso misterico della vita, avvicinando -con una lettura quasi lieve e a tratti divertita- la complessa poetica darziana.

Le edizioni reggiane Consulta librieprogetti hanno esportato all’estero il troppo dimenticato autore di casa nostra con la traduzione del suo “Pinguino senza frac”, accuratamente studiata nei dettagli linguistici da Ariadna Goberna. La veste grafica è stata progettata da Elisa Pellacani con illustrazioni piene di cromia in cui i personaggi e gli ambienti del racconto giocano con gli spazi bianchi delle pagine su cui si dipana il testo, lasciando molto spazio all’immaginazione del lettore ma traducendo visivamente un messaggio fiducioso verso la difficile e avvincente scoperta del sé e dell’altro nel percorso di crescita di ognuno.

La-presentazione-del-Pinguino-senza-frac-all'Istituto-Italiano-di-Cultura-di-Barcellona

Un’edizione volutamente semplice nel formato perché possa diventare strumento di lettura diffuso e condiviso anche negli ambienti educativi, ma attentamente studiata nell’impaginazione, nella scelta di una carta piacevole al tatto e alla vista (non a caso scelta tra quelle proposte dal catalogo Fedrigoni) e che fin dall’impianto delle copertine prospetta un uso didattico del libro. Grazie all’interesse dell’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona, “Il pinguino senza frac” è stato presentato nella città catalana nell’ottobre del 2014, e ora figura tra le edizioni in lingua catalana che l’APIC (Associazione Illustratori Catalani) presenta alla Children’s Book Fair, in cui è quest’anno ospite d’onore, con oltre un’ottantina di autori rappresentati a contribuire al riconoscimento e alla diffusione di testi illustrati nella lingua madre della regione iberica.

Mentre la casa editrice Consulta sta approntando l’uscita di altri testi darziani per continuare la sua ricerca di riscoperta e rivalutazione di questo importante scrittore del Novecento, sembra quasi un risarcimento storico che proprio attraverso l’edizione illustrata del suo “Pinguino senza frac” (che non riuscì mai a veder pubblicato in vita), Silvio D’Arzo sia proposto in terra emiliana da occhi stranieri, e tra i titoli con cui parlare il linguaggio forse più difficile, quello pensato per i bambini.

Copertina-del-Pinguino-in-catalano

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