Unità pastorali e evangelizzazione

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Incontro con il delegato vescovile don Paolo Crotti e con i suoi collaboratori in vista della terza riunione, fissata sabato al Centro di spiritualità di Marola

La terza assemblea del Consiglio Pastorale diocesano si svolgerà al Centro di spiritualità e cultura di Marola sabato 1 aprile, dalle 9.30 alle 17. Dalla riunione precedente, quasi cinque mesi fa, sono intervenuti diversi cambiamenti, a cominciare dalla sostituzione del delegato vescovile per i Consigli Pastorale e Presbiterale, dopo la nomina episcopale di don Gianotti: oggi l’incaricato è don Paolo Crotti. Contestualmente il Vescovo ha scelto come segretario Luca Bassoli, che completa la segreteria già eletta dall’assemblea e composta da Elisa Malaguti, Virginia Scardova e suor Paola Torelli.
Li incontriamo in Seminario per conoscerli meglio e per riprendere, insieme ai lettori, il filo del discorso diocesano sulle unità pastorali e, più in generale, sul cammino della Chiesa dei giorni nostri.

Cominciamo allora con le presentazioni. Don Paolo Crotti, 40 anni, prete da 10, è co-parroco a Scandiano e direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale Familiare. Dopo aver fatto il maestro elementare per alcuni anni e il servizio civile nelle Case della Carità, come sacerdote è già stato 8 anni a Poviglio, completando anche un Master sulla famiglia e vivendo un periodo di servizio come segretario del vescovo Massimo. Da delegato vescovile per il Consiglio Pastorale mostra di avere un’idea molto chiara sulla necessità di coinvolgere seriamente i laici nella riflessione ecclesiale e nella nuova evangelizzazione, sulla scorta dell’Esortazione apostolica Evangelii gaudium di papa Francesco (si legga, a mo’ di traccia, il numero 102 del documento).

Luca Bassoli, 33 anni, felicemente sposato da meno di un anno con Martina Salvarani, lavora da 7 anni come educatore stabile presso l’oratorio parrocchiale di Rio Saliceto, ieri con don Romano Vescovi, oggi con don Carlo Castellini. Gestisce il doposcuola con bambini delle elementari e ragazzi delle medie, comprensivo di pasti e giochi, e già prepara il campo estivo che prolunga la vita d’oratorio nei mesi senza lezioni scolastiche; fa parte del consiglio pastorale della sua comunità e della Consulta di pastorale giovanile, come educatore e talvolta come referente dell’Anspi.
A lui toccherà il compito di verbalizzare le sedute del Consiglio Pastorale. “Quello di segretario è un incarico che ho accettato volentieri – dopo avere meditato la richiesta del Vescovo, affidandola alla preghiera – nell’ottica di un servizio nei confronti della nostra Diocesi. Credo sia una buona possibilità per allargare l’orizzonte rispetto alle dinamiche semplicemente parrocchiali e per mettersi prima di tutto in ascolto, poi, per quanto possibile, essere di aiuto ad altri”, dice Luca.

Leggi tutto l’articolo di Edoardo Tincani su La Libertà dell’1 aprile

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Pubblicato in Articoli, Vita diocesana