Arena eventi Campovolo di Reggio Emilia

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Dopo il finanziamento della Regione Emilia-Romagna di 1,7 milioni di euro attraverso il bando per la valorizzazione del patrimonio culturale e il miglioramento dell’attrattività turistica, con sinergie tra il sistema culturale e quello economico del territorio (asse 5 dei Por-Fesr 2014-2020), l’Arena eventi Campovolo di Reggio Emilia fa un nuovo passo decisivo verso la realizzazione. Verrà infatti pubblicato il bando a evidenza pubblica per la selezione con gara europea del partner privato, cui affidare finanziamento, progettazione definitiva-esecutiva, costruzione e gestione dell’opera.

Con Arena Campovolo, Reggio Emilia diviene punto di riferimento regionale del Turismo legato alla Musica e capitale della Music Valley emiliana.

Il percorso è stato avviato nel 2016 a seguito della presentazione, da parte di Coopservice, in qualità di capofila di un gruppo di professionisti del settore ed operatori economici, di una proposta di finanza di progetto (project financing) per l’affidamento in concessione di un’arena eventi da realizzare sull’area non operativa, di proprietà demaniale, sul fronte nord dell’aeroporto di Reggio Emilia. La nuova realizzazione pertanto non è ostativa all’attività aeroportuale, anzi ne migliora gli aspetti in termini di presidio e sicurezza dell’area.

La proposta avanzata ad Aeroporto di Reggio Emilia spa, titolare della concessione ventennale ottenuta da Enac, prevedeva una compartecipazione economica alla realizzazione dell’opera. La Regione Emilia-Romagna ha finanziato l’intervento con 1,7 milioni di euro premiando l’interesse pubblico in materia di valorizzazione dell’offerta turistica.

I prossimi passaggi prevedono la selezione, tramite gara europea, del partner privato, a cui affidare l’opera, e il contestuale adeguamento degli strumenti urbanistici. L’inizio dei lavori è programmato entro la fine del 2017 e l’inaugurazione nel 2018.

PROGETTO – La filosofia è quella della sostenibilità attraverso il riuso, che qualifica tutte le strategie dell’Amministrazione comunale anche nell’Area Nord, in particolare nel quartiere Santa Croce-Reggiane-Parco Innovazione e nella Città storica, ambiti che per altro confinano con la vasta area aeroportuale e con la futura Arena. Il progetto prevede la realizzazione dell’Arena Campovolo nell’area non operativa, a nord della pista di atterraggio, riqualificando con nuove funzioni una zona già urbanizzata, senza consumo di nuovo suolo, e inserendo il nuovo impianto in un contesto verde che si configura come parco.

L’intervento consiste nella realizzazione di un boulevard attrezzato che accompagnerà i visitatori fino all’Arena e potrà ospitare attività di incontro, intrattenimento ed espositive.

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L’area di ingresso, che si innesta su via dell’Aeronautica, presenta infatti una zona dedicata all’allestimento di manifestazioni temporanee: su questo spazio organizzato potranno essere disposte strutture leggere e temporanee, che favoriranno l’organizzazione e la gestione al meglio dell’accoglienza per i grandi eventi, ma anche l’allestimento di eventi minori non esclusivamente a carattere musicale.

L’area centrale formerà invece un grande piazzale per l’accesso all’arena spettacoli.

L’anima del progetto è data dall’Arena verde e dal sistema di percorsi, attrezzature e spazi collaterali, che insieme genereranno la spina dorsale e la testa del parco.

Il progetto prevede l’assenza di barriere architettoniche e ampi spazi riservati ai disabili.

PRINCIPALI CARATTERISTICHE – La riqualificazione prevista renderà l’Arena uno spazio facilmente accessibile sia in entrata sia in uscita, delimitato da un grande rilevato in materiale di riporto.

Il progetto è studiato per avere un grado di flessibilità tale da permettere di ospitare diversi tipi di concerti ed eventi, con una capienza sino a 100.000 persone.

Il palco verrà posto nella parte al livello più basso dell’Arena, in posizione centrale con un angolo di visuale ottimale.

UN PARCO A NORD DELLA CITTÀ – L’intervento dell’Arena Campovolo prevede inoltre la valorizzazione dei parchi urbani a cintura dell’area aeroportuale – parte del sistema della Cintura verde di Reggio Emilia – attraverso la realizzazione di una nuova pista ciclabile ad anello, che ricongiunge il parco urbano Berlinguer, il parco del Rodano e corre sul limite settentrionale dell’arena per ricollegarsi a via dell’Aeronautica. E’ inoltre prevista la piantumazione di centinaia di essenze arboree che andranno ad arricchire la dotazione verde dei parchi esistenti, valorizzando la rete ecologica che collega il Campovolo al parco storico del Campus universitario San Lazzaro, lo stesso parco del Rodano con il parco storico della villa del Mauriziano.  Si conferma inoltre la permeabilità dell’area esistente pari al 68% dell’intera area non operativa.

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IMPATTO MINIMO – Il progetto prevede la drastica riduzione fino all’annullamento dei principali impatti sul territorio a tutela, in particolar modo, del quartiere di Santa Croce, secondo precisi criteri di sostenibilità.

Dal punto di vista acustico, l’orientamento del palco verso nord, anziché verso il quartiere, e l’adozione di moderne tecniche di amplificazione, garantiscono la minimizzazione dell’impatto durante le prove e gli eventi. Questi accorgimenti progettuali e soluzioni tecnologiche tutelano i quartieri della zona.

Per quanto attiene la mobilità sono stati individuati, fin da subito, le viabilità di accesso e uscita e i parcheggi a servizio dell’area. In particolare, la possibilità offerta da Enac di utilizzare parte dell’area operativa come parcheggio temporaneo garantisce la totale autonomia dell’Arena rispetto alle zone circostanti per tutti gli eventi inferiori alle 30.000 persone. Vale a dire che sotto le 30.000 presenze agli eventi, l’impianto – grazie alla novità dei parcheggi realizzati temporaneamente nell’area operativa – è completamente autosufficiente rispetto alla sosta e non interferisce con il resto della città.

Si favoriscono inoltre soluzioni che incentivino la mobilità sostenibile e collettiva attraverso bus turistici, la prenotazione congiunta di biglietti e parcheggi, sconti per l’utilizzo del car pooling.

Infine le emissioni di Co2 relative a ciascun evento saranno ridotte attraverso l’adozione di adeguate soluzioni sulla mobilità attratta ed i rifiuti prodotti e compensate attraverso la piantumazione di alberi e arbusti nei parchi circostanti l’Arena.

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Il progetto ambisce a qualificarsi come promotore di sapere e lavoro in chiave innovativa, e in quanto tale risulta perfettamente coerente con le azioni strategiche e infrastrutturali avviate nell’Area Nord di Reggio Emilia quali la stazione Av Mediopadana, porta di accesso principale dell’Area vasta omonima, il Parco Innovazione in area Reggiane e il Parco industriale di Mancasale, il Campus universitario del San Lazzaro e, di nuovo nell’infrastrutturazione per i trasporti, il completamento della  Tangenziale nord.

Al pari degli altri, il progetto Arena Campovolo si pone quale generatore di un’economia nuova, definita sostenibile e ‘della Conoscenza’, che fa leva sulle competenze distintive di Reggio Emilia e del suo territorio nell’ambito sia della produzione e del lavoro, sia della ricerca in questo caso nell’ambito della Musica, dell’Ingegneria del suono, dell’Industria culturale e creativa, della gestione tecnica logistica e comunicativa di grandi eventi, generando la nascita di nuove imprese dedicate e la crescita di quelle esistenti, attivando importanti partnership di ricerca ed innovazione con lUniversità su questi temi.

L’Arena come generatore di turismo, sapere e lavoro ambisce pertanto a contribuire allo sviluppo economico territoriale investendo in settori del terziario avanzato.

 

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura