La missione in Madagascar

Stampa articolo Stampa articolo

Da 50 anni camminiamo insieme alla Chiesa del Madagascar. Sin dalla prima équipe, il lavoro principale dei missionari è la predicazione del Vangelo attraverso le diverse attività pastorali portate avanti oggi in diverse diocesi dell’Isola rossa. Accanto a queste, c’è un notevole impegno dei volontari nel campo dell’educazione scolastica dei più poveri, dei minori più vulnerabili. Un’altra scelta che la nostra Diocesi porta avanti da tempo riguarda la sanità, come il dispensario di Tongarivo, presso la Casa della Carità, l’Ospedale di Ampasimanjeva in una delle zone più povere del Madagascar, l’Ospedale psichiatrico di Ambokala e il Foyer di Ambositra. Si promuove inoltre l’attività artigianale attraverso il Commercio “Equo & Solidale”.

Conoscendo
L’umiltà è una virtù importante non solo per il cristiano. Imparare ad essere umili è fondamentale in molte tradizioni religiose e popolari di diverse culture, perché l’umiltà aiuta a sviluppare relazioni migliori e più ricche con le altre persone. Tuttavia essere umile rimane difficile, soprattutto se vivi in un ambiente come il nostro, che incoraggia la competizione e il primato dell’individualismo a danno degli altri. Parlando dell’umiltà nella cultura malgascia, vorrei partire dall’obbligo, ormai divenuto abitudine, di colui che prende la parola in pubblico. Nella prima parte del discorso (la famosa “azafady sy fialantsiny”), infatti, il portavoce dedica un lungo tempo del suo intervento per scusarsi, sia degli eventuali errori nel discorso, sia nei riguardi di chi saprebbe parlare meglio di lui. In questo modo egli ammette di non essere certamente il migliore di tutti.

Per esprimere il valore dell’umiltà, gli antenati malgasci hanno meditato sulla vita del creato e anche sugli atteggiamenti che il corpo umano può assumere per esprimere umiltà, e ne hanno ricavato diversi insegnamenti. Ne sono scaturiti modi di dire e proverbi che indicano la maniera giusta di gestire le qualità umane ed i talenti ricevuti, per esprimere il valore dell’umiltà. Eccone alcuni: “Nonostante le mie qualità, m’inchino davanti a voi” (voromanga mandalo vorombola, ka miondrika fa ambaninareo). Oppure: “Il sasso più leggero si usa facilmente” (Toy ny vato ka izay maivana no atoraka).

Leggi tutto l’articolo nella pagina Quaresima missionaria su La Libertà del 25 marzo

manakara3

Pubblicato in Articoli, Associazioni