Migranti da accogliere come fratelli

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A Regina Pacis l’incontro con monsignor Gian Carlo Perego

Chi sono le persone che giungono nei nostri paesi oggi? Come incontrarle? Che scelte fare nel panorama mediatico per informarsi secondo verità? Sono alcune delle domande al centro dell’analisi del fenomeno migratorio che è stata proposta da monsignor Gian Carlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, scelto dal Papa come nuovo arcivescovo di Ferrara – Comacchio.
Perego è intervenuto la sera di giovedì 16 marzo al Centro parrocchiale di Regina Pacis nell’incontro conclusivo del percorso di formazione sull’accoglienza promosso da Caritas diocesana e Ufficio Migrantes della Diocesi.

L’incontro si è aperto con i saluti del diacono Francesco Braghiroli, responsabile diocesano della Migrantes, e di Valerio Corghi, del Centro di ascolto della Caritas diocesana, responsabile del coordinamento regionale immigrazione per Caritas Emilia-Romagna (nella foto sono al tavolo con monsignor Perego).
L’analisi di monsignor Perego è lucidissima, densa di dati e cifre, un aiuto per gli interlocutori che attraverso i numeri hanno potuto formarsi un’idea più solida delle proporzioni del fenomeno migratorio in Italia, in Europa e nel mondo.

Nel mondo 65 milioni di migranti «forzati»
Il fenomeno migratorio nel suo complesso è un popolo costituito da 254milioni di persone che nel mondo, nel 2016, si sono messe in cammino. “Di questi – ha detto il futuro arcivescovo di Ferrara-Comacchio, 65 milioni sono stati costretti a lasciare il proprio Paese, sono i ‘migranti forzati’ e sull’accoglienza di queste persone si misura la qualità della nostra democrazia e la qualità della nostra testimonianza cristiana, per questo il Papa ne parla almeno una volta al mese”.

Continua a leggere il testo integrale dell’articolo di Emanuele Borghi su La Libertà del 25 marzo

Perego

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