Tra usura, divorzi e ludopatie: in aumento il sovraindebitamento, denuncia Adiconsum

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Dopo il divorzio un 56 enne in cerca di una nuova compagna si era messo a fare la bella vita, ma si è ridotto a dormire nel cofano dell’auto e a lavarsi di nascosto nell’ospedale in cui lavora. Un 27 enne ha speso più di 25 mila euro per giocare a poker on line prima di ammettere di essere ludopatico e accettare di farsi aiutare. Un 38 enne ha falsificato la firma della moglie per ottenere un prestito di 30 mila euro da una finanziaria e darsi alle scommesse sportive; gli hanno pignorato la casa e ha rischiato la separazione.

Sono i tre casi raccontati stamattina a durante il primo congresso territoriale di Adiconsum Emilia Centrale, la nuova struttura dell’associazione consumatori della Cisl nata dall’unificazione tra l’Adiconsum di Reggio e quella di Modena. L’associazione consumatori Cisl ha riflettuto sul sovraindebitamento, un fenomeno in crescita a causa della crisi economica e della disoccupazione.

«Sono sempre più numerosi i modenesi e reggiani che, rimasti senza lavoro, non riescono più a far fronte alle rate dei mutui e prestiti concessi dalle banche e finanziarie cui si erano rivolti dopo aver dato fondo a tutti i loro risparmi – afferma Adele Chiara Cangini, da oggi responsabile Adiconsum Emilia Centrale –. Fino a quattro-cinque anni fa si contavano sulle dita di una mano le persone che si rivolgevano ai nostri sportelli perché indebitati fino al collo. Ora, invece, ne registriamo almeno un paio al mese e siamo convinti si tratti solo della punta dell’iceberg. Il sovraindebitamento è un problema sociale che non riguarda solo singole persone, ma spesso intere famiglie. Per questo va affrontato attivando tutti i servizi del territorio».

«Noi di Adiconsum – continua Cangini – ci poniamo in atteggiamento di ascolto e, senza giudicare nessuno, cerchiamo di trovare una soluzione a casi sempre molto diversi tra loro e complicati, soprattutto quando sono già stati emessi provvedimenti giudiziari».

L’associazione consumatori della Cisl si avvale della consulenza legale Carlo Ficarelli, un giovane avvocato che, a Reggio, è diventato negli anni un punto di riferimento per le istituzioni pubbliche che si occupano di sovraindebitamento e usura.

«In certi casi siamo riusciti a ottenere la cancellazione o riduzione del debito – dichiara Ficarelli –. La cosa più importante, però, è aiutare la persona in difficoltà a ritrovare fiducia in sé stessa, coinvolgere tutta la famiglia nella soluzione del problema ed educarla a non compiere il passo più lungo della gamba. Come dicevano saggiamente i nostri nonni, – conclude l’avvocato Ficarelli – “di ciò che non si ha, si può fare a meno”».

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