Con «Il cammino del perdono» un convivio artistico in Duomo

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Da La Libertà dell’11 marzo 

Si deve alla straordinaria generosità degli attori e del vescovo Massimo Camisasca – seduto in prima fila – se sabato sera almeno cinquecento persone hanno affollato la Cattedrale di Reggio Emilia, lasciandosi coinvolgere dall’atmosfera mistica e onirica creata dal direttore artistico Gabriele Allevi che ha portato nella monumentale cattedrale romanica situata nel cuore della città, la quarta edizione de “Il cammino del perdono” (le foto in questa pagina sono di Giuseppe Maria Codazzi; tutte le foto su www.laliberta.info).
In un suggestivo gioco di luci e ombre, Gabriele Parrillo – ideatore e interprete dell’originale progetto nato nel 2013 tra le rovine del Castello di Canossa e andato successivamente in scena al “deSidera Festival” a Sotto Il Monte a Bergamo ed al “Festival Francescano” di Bologna – ha messo in scena, nella navata centrale della Cattedrale, un percorso fisico e interiore in cui il teatro, la grande letteratura, la poesia, la danza, la musica, il canto e la spiritualità si sono fuse in un crescendo di emozioni in grado di trasportare il pubblico oltre le barriere del tempo e le distanze.

Un itinerario insolito e originale in cui il mistero sublime del perdono è stato interpretato attraverso i testi dei grandi classici della letteratura (Manzoni, Kafka), del teatro (Shakespeare), della poesia, (Dante, Pascoli, Lorca,Turoldo) da artisti con origini diverse che si esprimono con arti diverse: “una compagnia multietnica, uno accanto all’altro, esempio concreto di convivialità delle differenze – ha commentato Gabriele Parrillo – a dimostrare che la poesia e l’arte possono cambiare le persone”.

Quest’anno accanto al danzatore e coreografo di origini indiane Ambrose Laudani, al coreografo e artista pedagogo giapponese Hal Yamanouchi, alla cantante Cristina Barbarossa e alla violoncellista di origini brasiliane Daniela Savoldi, anche l’attore Luigi Lo Cascio, uno dei più significativi artisti del cinema e del teatro italiano, che ha letto la “Lettera al padre” di Kafka, in uno dei passi più toccanti dello spettacolo.

Al termine della serata, i saluti e i ringraziamenti del vescovo di Reggio Emilia – Guastalla monsignor Massimo Camisasca, che in preparazione della Santa Pasqua ha augurato “buon cammino del perdono” a tutti.

Valeria Braglia

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Pubblicato in Articoli, Società & Cultura