Va’ dove ti porta la parola

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Intervista alla scrittrice Susanna Tamaro

Venerdì 17 marzo alle 20.45 in Cattedrale il primo incontro quaresimale

Ha diversi amici di Reggio Emilia, ma venerdì 17 marzo sarà la prima volta che metterà piede in città, per inaugurare gli incontri quaresimali per i giovani di quest’anno, sul tema “Vocazione e parole” (Cattedrale, ore 20.45). Susanna Tamaro conosce bene monsignor Camisasca perché più volte si sono trovati vicini di casa, sulle colline umbre, dove la scrittrice abita, nei giorni di ritiro o di riposo del Vescovo. Hanno entrambi una familiarità stupefacente con le parole. E con la Parola.
Classe 1957, triestina di nascita – vanta tra i propri antenati niente meno che Italo Svevo – Susanna Tamaro ha lavorato per anni anche come autrice per la tv. La fama l’ha investita nel 1994 col best seller “Va’ dove ti porta il cuore” (Baldini e Castoldi), quattordici milioni di copie vendute sino a oggi nel mondo, il libro italiano di maggior successo del secolo, portato sul grande schermo, l’anno seguente, da Cristina Comencini.
Con i diritti d’autore di quelle straordinarie vendite nel 2000 ha costituito la Fondazione Tamaro, dedicata a progetti umanitari di sostegno e sviluppo per le fasce sociali più deboli.
Mai organica, anzi piuttosto allergica, ai sistemi di potere e ai “salotti” che contano, è stata vittima di una campagna denigratoria a mezzo stampa. Ha continuato a pubblicare opere importanti, come “Anima mundi”, nel 1997, o “Ascolta la mia voce”, nel 2007, che di fatto è l’altra parte di “Va’ dove ti porta il cuore”. Ad appassionarla, oltre alla scrittura, sono le arti marziali e la cura della sua fattoria. Nel frattempo si è affermata anche nella letteratura per bambini e l’anno scorso ha vinto la prima edizione del Premio Strega per ragazzi per la categoria 6+ con “Salta Bart!” (Giunti Junior).
Autrice prolifica – più di 20 i titoli pubblicati – ma anche spigliata parlatrice, Susanna: in un quarto d’ora al telefono è riuscita a condensare una quantità notevole di “parole”, appunto, quelle che saranno al centro della prima serata per i giovani in Cattedrale. Valga questa intervista come aperitivo, in attesa di incontrarla di persona. E per moltissimi, c’è da scommetterci, sarà un’autentica scoperta.

Cosa sta scrivendo?
In questo momento mi sto riposando, dopo l’ultimo libro pubblicato.

Di cosa si tratta?
S’intitola “La Tigre e l’Acrobata”, è un libro molto impegnativo, che sto accompagnando con un po’ di incontri con i ragazzi. Un racconto fantastico sul senso profondo della ricerca spirituale.

Continua a leggere tutta l’intervista di Edoardo Tincani a Susanna Tamaro su La Libertà dell’11 marzo

SusannaTamaro

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