Grande successo per il festival Jazz città di Guastalla

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Il Teatro Ruggeri ha ospitato più di ottocento persone in tre serate dedicate al primo festival jazz della città di Guastalla. Come assessore alla cultura sono molto felice di aver condiviso con un pubblico nuovo, extraterritoriale e giovane, una proposta che poteva essere un azzardo ed è stata invece subito accolta con entusiasmo inatteso.

Giovedì 2 marzo i Saxofollia, guidati da Fabrizio Benevelli, hanno riletto, attraverso l’interpretazione dei loro quattro strumenti, diversi brani che spaziavano dal repertorio classico di George Gershwin alla rivisitazione di Nino Rota. La grande maestria nella fusione dei quattro timbri ha saputo sostituire la completezza di un’intera orchestra giocando anche sulla ritmica con tono ironico ma rigoroso rispetto delle fonti.

Venerdì sera i Blue Moka con Fabrizio Bosso hanno entusiasmato il pubblico con una raffinata e trascinante proposta del mainstream newyorchese di ultima generazione sapientemente mixato con la riproposta in chiave bluesy di brani classici come ” Body and soul”. La tromba di Fabrizio Bosso ha, come sempre, trascinato il pubblico dalla elettrizzante eccitazione alla struggente malinconia; un ottimo equilibrio d’insieme ha permesso il dialogo continuo con i fraseggi pieni del sax di Gianni Virone, la morbidezza della chitarra di Michele Bianchi, le idee ritmiche di Michele Morari e il fantasioso amalgama dell’Hammond di Alberto Gurrisi.

SAX1

Uno strumento poco utilizzato nel repertorio jazz, ma perfettamente assortito anche con quel monumento al jazz italiano del secondo novecento che è il maestro Franco Cerri. Novantuno anni impercettibili nella eleganza dell’esecuzione che sabato sera ha immediatamente coinvolto ed emozionato quasi trecento persone, molte delle quali per età non potevano ricordarsi le sue apparizioni televisive, nel clima sofisticato e di gran classe dei laboratori milanesi degli anni ’60 e ’70: quelli stessi che hanno permesso a Franco Cerri ed Enrico Intra di mettere in piedi una scuola di jazz che tutt’oggi fornisce figure di primo piano alla scena nazionale ed internazionale.

Nella presentazione abbiamo usato le parole di Cerri (“sono stato per anni l’uomo in ammollo, ma Chat Baker invidiava la mia normalità”) per descrivere quello che abbiamo potuto percepire dal palco tramite le sue mani: un uomo schivo quanto grande, ironico quanto virtuoso, sensibile quanto energico.

Per questa occasione, che ci auguriamo essere la prima di un percorso futuro, ringraziamo la collaborazione della ditta Iton di Cavriago, il cui titolare Franco Morari è un guastallese amante della musica e del teatro, e l’Orchestra da Camera di Mantova con la quale è iniziata una collaborazione importante per la diffusione della musica di qualità nel nostro territorio.

È con questa realtà, infatti, che continueremo un percorso didattico in occasione delle giornate di 8 e 9 aprile dedicate all’iniziativa nazionale “Teatri Aperti”.

Il sabato sera (8 aprile) alle 21.00 proporremo una lezione concerto sul rapporto tra jazz e musica classica tenuta dal grande Mauro Negri che alternerà il suo clarinetto alle sonorità di un Quartetto d’archi della Orchestra da Camera di Mantova.

La Domenica pomeriggio (9 aprile) alle ore 18.00 un secondo appuntamento sul tema “Classica o popolare? Semplicemente musica. Conferenza concerto alla scoperta delle origini colte del jazz” affidata alle sapienti cure di Giovanni Bietti, uno dei più amati divulgatori musicali italiani, compositore, musicista e musicologo, curatore delle seguitissime Lezioni di Musica settimanalmente trasmesse da RadioTre Suite.

Il festival, dunque, non finisce qui e nemmeno l’impegno della Amministrazione Comunale di Guastalla nella promozione della musica di alta qualità. Il teatro è una culla per la custodia del bello, un luogo privilegiato dove sviluppare il senso di convivenza civile attraverso la cultura.

 

Gloria Negri

Assessore alla Cultura del Comune di Guastalla

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura