Nel «mormorio di un vento leggero» la chiamata di Gesù ad Alessandro

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Nella decisione, anche un pizzico di rock: Guccini e Springsteen

Non si incontreranno episodi di conversione particolarmente eclatanti, bruschi – e magari dolorosi – cambi di rotta, ravvedimenti inaspettati, scorrendo il film della vita di Alessandro Zaniboni. Forse perché lungo la via della scoperta della vocazione, Dio ha scelto di manifestarsi a questo ragazzo, seminarista diocesano al terzo anno di studi teologici, nella normalità, ugualmente bella ed entusiasmante, di un percorso di fede ordinario. Il Signore ha molte strade per rivelarsi al cuore delle persone; in questo caso pare abbia preferito farlo attraverso un percorso partito, come per tanti, nel tempo dell’infanzia con la frequentazione della parrocchia, poi approfondito e consolidatosi giorno dopo giorno nei piccoli impegni e responsabilità via via assunti.

Incontriamo Alessandro per una conversazione a tutto tondo sui progetti promossi dal Servizio Diocesano Vocazioni (SDV), di cui lui è attivo collaboratore. Delle varie iniziative targate SDV diamo conto nel riquadro a fondo pagina. Qui ci soffermiamo maggiormente sulla sua, di storia, a partire da un evento importante del suo recente passato, precisamente da quel “passo nel cammino” che Alessandro ha compiuto pochi mesi fa ricevendo l’ammissione agli Ordini sacri; è infatti esattamente a metà del percorso che lo porterà, un giorno, “… se il Signore lo vorrà”, come ci tiene ad aggiungere lui, a diventare sacerdote (e accompagna a queste parole un sorriso che gli disegna sul volto una grande serenità).

Leggi tutto l’articolo di Matteo Gelmini su La Libertà del 4 marzo

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