“La Scuola reclama il contratto” afferma la nuova segretaria Antonietta Cozzo

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Il mondo della scuola chiede compatto la firma del contratto di lavoro. Ad affermarlo è Antonietta Cozzo, eletta nuova segretaria generale della Cisl Scuola. La neosegretaria, 58 anni di Maranello, guida una categoria che rappresenta 6.700 iscritti, tra docenti e personale Ata, nella scuola reggiana e modenese. Insegnante presso la scuola dell’infanzia, dal 2003 nel mondo sindacale e dal 2007 in segreteria, afferma: “Dopo la firma dell’accordo quadro per il contratto degli statali, avvenuta il 30 novembre 2016, è ormai improcrastinabile la firma del contratto di lavoro, che al nostro settore manca da oltre 7 anni”. Completano la segreteria le reggiane Mariarita Bortolani e Monica Leonardi, segretaria generale aggiunta, elette nell’assise congressuale tenutasi ieri al Classic Best Wester a Reggio Emilia.

Tra i punti discussi dal congresso, e richiamati dalla segretaria della Cisl Scuola Emilia Romagna, Monica Barbolini,  “la necessità di tutelare il personale scolastico, docenti e Ata, attraverso l’assistenza e la difesa dei diritti nonostante il difficile momento che la scuola sta attraversando, la presenza nei luoghi di lavoro e la cura delle Rsu, il proseguire nel percorso di unificazione sindacale tra i territori, il rapporto strategico con la confederazione Cisl”.

E mentre dalla Cisl nazionale è intervenuta la segretaria Ivana Barbacci, un lungo applauso ha accompagnato i punti di rilievo ripresi da Antoniezza Cozzo nel suo primo intervento. “A un anno e mezzo dall’approvazione della legge 107 sulla Buona Scuola, siamo ancora in attesa del decreto attuativo. Come sindacato, piuttosto, auspichiamo il protagonismo contrattuale, sia nazionale che di secondo livello (negli istituti). Pensiamo ai bonus di valorizzazione professionale dei docenti che non ha portato alla identificazione della qualità del lavoro, al tema della formazione obbligatoria del personale, che vorremmo governare appunto con il contratto nazionale e non certo per legge. Quindi sulla mobilità del personale è per noi essenziale ripristinare la regolarità del processo di attribuzione delle sedi, considerate le grandi difficoltà mostrate dall’applicazione dell’algoritmo! Infine, chiediamo che la contrattazione nazionale dia nuova dignità e valore anche economico alla professionalità della scuola. Per questo come sindacato ci impegniamo in una rinnovata etica individuale e sindacale”.

Una giornata molto intensa durante la quale si è anche discusso della difficile situazione della scuola italiana e del bisogno urgente di una riforma che regoli i tanti lavoratori precari che svolgono il loro compito con impegno, ma senza avere alcuna tutela.

Primo intervento Antonietta Cozzo (1)

Pubblicato in Articoli, Associazioni